Imprese, industria (Ansa)
Imprese, industria (Ansa)

Roma, 2 settembre 2014 - A giugno l'occupazione nelle grandi imprese resta (in termini destagionalizzati) invariata rispetto a maggio sia al lordo sia al netto dei dipendenti in cassa integrazione guadagni (Cig). Lo ha comunicato l'Istat spiegando che, rispetto a giugno 2013, l'occupazione nelle grandi imprese diminuisce dello 0,8% al lordo della Cig e dello 0,5% al netto dei dipendenti in Cig. Al netto degli effetti di calendario, il numero di ore lavorate per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) diminuisce, rispetto a giugno 2013, dell'1,2%.

L'incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni utilizzate - ha comunicato l'Istat - è pari a 30,7 ore ogni mille ore lavorate, in diminuzione di 2,9 ore ogni mille rispetto a giugno 2013. Sempre a giugno la retribuzione lorda per ora lavorata (dati destagionalizzati) ha registrato una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente. In termini tendenziali l'indice grezzo aumenta del 3,3%. Rispetto a giugno 2013 la retribuzione lorda e il costo del lavoro per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) aumentano rispettivamente del 2,2% e dell'1,6%. Considerando la sola componente continuativa, la retribuzione lorda per dipendente aumenta, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, dello 0,4%.

BOOM AGRICOLTURA - Crescita record delle assunzioni in agricoltura, con un incremento record del 5,6% nel secondo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione della diffusione dei numeri sull'occupazione nelle grandi imprese italiane a giugno. Il trend positivo dell agricoltura - sottolinea la Coldiretti - è il risultato di una crescita record del 27,6% al nord e del 28,6% al centro mentre si registra un calo nel sud Italia (- 8,3%o). Si stima peraltro - precisa Coldiretti - che abbia meno di quarant'anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, settore in cui si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani ed immigrati.

FRENA L'INFLAZIONE - "Il tasso d'inflazione ha rallentato in tutte le maggiori economie dell'Ocse a luglio del 2014", con la sola eccezione della Francia, dove è rimasta stabile allo 0,5%. Lo riferisce l'organizzazione in una nota. In Italia, l'inflazione è scesa dallo 0,3% di giugno allo 0,1%, e in Germania dall'1% allo 0,8%. Nell'insieme dell'eurozona, "l'inflazione annua è scesa allo 0,4% a luglio 2014, il tasso più basso da ottobre 2009".