17 feb 2022

Occupazione: 6,6 milioni (+22%) di assunzioni nel 2021. A gennaio 2022 cassa Covid - 43%

I dati Inps attestano una ripresa del mercato del lavoro e un minor ricorso agli ammortizzatori legati alla pandemia

Un giovane davanti a una agenzia interinale   ANSA/ FRANCO SILVI
Assunzioni (Ansa)

Roma, 17 febbraio 2022 - Aumentano le assunzioni (anche se sempre più in forme precarie) nell'ultimo anno e diminuiscono le richieste di Cassa integrazione Covid nel mese di gennaio, confermando una flessione della pandemia e una gestione che ha permesso di limitare le chiusure totali a pochissimi settori.

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel periodo gennaio-novembre 2021 sono state 6.616.000, registrando un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+22%) dovuto alla crescita progressiva iniziata a marzo 2021.

Lo rileva l'Osservatorio sul precariato dell'Inps. Un incremento che ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando pero' piu' accentuato per le assunzioni stagionali (+32%) e in somministrazione (+29%), mentre e' stato pari al 27% per l'apprendistato, al 23% per i contratti intermittenti e al 19% per i contratti a termine; in crescita anche le assunzioni a tempo indeterminato (+13%).

Rispetto al 2019 le assunzioni risultano diminuite del 5%; solo stagionali e somministrazione risultano in incremento (sempre con riferimento all'intero periodo gennaio-novembre). Le cessazioni (pensionamenti e licenziamenti) fino a novembre 2021 sono state in complesso 5.635.000, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+10%). Risultano in flessione solo le cessazioni dei contratti intermittenti (-5%), mentre si ha un aumento per tutti gli altri contratti; in particolare per i contratti a tempo indeterminato l'incremento e' del 17%. Rispetto al 2019 (sempre per il periodo gennaio-novembre) le cessazioni complessive risultano calate del 11% (quelle a tempo indeterminato dell'8%).

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a gennaio sono state 26 milioni. A dicembre erano state autorizzate 37,3 milioni: la variazione congiunturale è del -30,1%. A gennaio 2021 le ore autorizzate erano state 58,6 milioni. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate è stato pari a 16,1 milioni, di cui 7,2 per solidarietà, con un decremento del 36,2% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell'anno precedente (25,2 milioni di ore). Rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -11,6%. 

Gli interventi di cassa integrazione in deroga sono stati pari a 20,2 milioni di ore. La variazione congiunturale registra rispetto al mese precedente un decremento pari al 13,5%. A gennaio 2021 le ore autorizzate in deroga erano state 48,2 milioni con una variazione tendenziale del -58,2%. Il numero di ore nei fondi di solidarietà è pari a 22,2 milioni e registra un decremento rispetto al mese precedente del 47,2%. A gennaio 2021 le ore autorizzate erano 85,5 milioni con una variazione tendenziale del -74,1%. Nel mese di gennaio 2022 sono state autorizzate 50,3 milioni di ore, con causale 'emergenza sanitaria 
Covid-19'
. Il dato fa registrare un decremento del 42% rispetto alle ore autorizzate a dicembre 2021.

Per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria i settori che assorbono il maggior numero di ore autorizzate sono nell'ordine: industrie tessili e abbigliamento con 5 milioni di ore, pelli cuoio e calzature con 2,7 milioni di ore. Per la cassa integrazione in deroga il settore che ha avuto il maggior numero di ore autorizzate è il commercio con 7,6 milioni di ore, seguono alberghi e ristoranti con 5,1 milioni, attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese con 3 milioni di ore. Questi tre settori assorbono il 79% delle ore autorizzate a gennaio per le integrazioni salariali in deroga.  I settori che hanno avuto più ore autorizzate nei fondi di solidarietà sono alberghi e ristoranti con 7,8 milioni di ore, attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese con 6,4 milioni di ore, commercio con 2,4 milioni di ore.

Non sono trascurabili i 2,1 milioni di ore autorizzate nel settore trasporti, magazzinaggio e comunicazioni. La Lombardia ha avuto il maggior numero di ore autorizzate di Cig ordinaria con 2,3 milioni di ore, seguita da Campania e Marche con rispettivamente 1,8 e 1,1 milioni. Per la Cig in deroga le regioni per le quali sono state autorizzate il maggior numero di ore sono state Lazio con 4,7 milioni di ore, Lombardia con 4,3 e Campania con 2,4 milioni di ore. Per i fondi di solidarietà, le autorizzazioni si concentrano nel Lazio (4,7 milioni di ore), Lombardia (2,7 milioni), Puglia (2,6 milioni) e Veneto (2,2 milioni).

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