Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
23 giu 2022
23 giu 2022

Obbligo Pos dal 30 giugno, 3 cose da sapere. Il rebus tabaccai

L'avvocato dei consumatori: pagamento elettronico senza soglia

23 giu 2022
featured image
Dal 30 giugno Pos obbligatorio: regole e sanzioni
featured image
Dal 30 giugno Pos obbligatorio: regole e sanzioni

Roma, 23 giugno 2022 - Bancomat obbligatorio dal 30 giugno e sanzioni, per l'avvocato Lina Sguassero di Consumatori attivi, "commercianti e professionisti si dovranno adeguare. Perché dopo anni di obbligo rimasto solo sulla carta, ora sono previste le multe e mi aspetto ci siano i controlli". Tre cose da sapere su una misura che si propone anche di combattere l'evasione fiscale.

Approfondisci:

Obbligo Pos da domani 30 giugno. Cosa fare in caso di rifiuto

1. C'è un limite di spesa?

"No - chiarisce l'avvocato -. In passato era stato fissato un limite di 5 euro. Ora  finalmente è arrivata una disposizione chiara che permette il pagamento elettronico senza soglia".

2. Tanti commercianti obiettano: i costi per noi sono troppo alti.

“Ma esistono convenzioni bancarie che vanno incontro a questa giusta esigenza. E sono previsti crediti d’imposta che permettono di rientrare delle spese. Sicuramente ci dovranno essere controlli delle forze pubbliche. L’obbligatorietà del Pos è rimasta sulla carta per anni anche perché non erano previste sanzioni. Che ora invece scatteranno. Il cittadino potrà segnalare chi non sta alla regole. O semplicemente scegliere un esercizio o un professionista diverso".

3. Quali sono le categorie obbligate a dotarsi del Pos?

"L'elenco è lungo - chiarisce l'avvocato Sguassero -. Dagli artigiani come falegnamifabbri e idraulici, a ristoratori e baristi, a negozianti e ambulanti. Ma l'obbligo riguarda anche notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro, dentisti". Si era ventilata l'ipotesi di un 'esonero' delle tabaccherie. Ma Paolo Bigarelli, presidente modenese della Federazione italiana tabaccai, chiarisce al telefono: "Non mi risultano deroghe al momento. Sì, le avevamo chieste. Perché per tanti nostri prodotti, dai valori bollati alle ricariche telefoniche, dai biglietti del bus alle sigarette, non abbiamo davvero margini. Il credito d'imposta? Oggi è al 30%.  Se tu me lo alzi possiamo iniziare a ragionare". 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?