Giovanni Ferrero, 56 anni, amministratore delegato del gruppo Ferrero
Giovanni Ferrero, 56 anni, amministratore delegato del gruppo Ferrero
di Elena Comelli Il made in Italy conquista l’Europa, con Ferrero e Piaggio in forte espansione all’estero anche nell’annata più difficile, quella della pandemia. Ferrero si è lanciata all’assalto del mondo del gelato, partendo dalla Francia: hanno appena debuttato oltralpe tre nuovi stecchi ispirati ai suoi iconici cioccolatini, Raffaello e Rocher, sia nella versione classic sia dark. Un primo passo per conquistare il resto del continente, anche se per...

di Elena Comelli

Il made in Italy conquista l’Europa, con Ferrero e Piaggio in forte espansione all’estero anche nell’annata più difficile, quella della pandemia. Ferrero si è lanciata all’assalto del mondo del gelato, partendo dalla Francia: hanno appena debuttato oltralpe tre nuovi stecchi ispirati ai suoi iconici cioccolatini, Raffaello e Rocher, sia nella versione classic sia dark. Un primo passo per conquistare il resto del continente, anche se per adesso non arrivano conferme dall’azienda di Alba.

Il gruppo guidato da Giovanni Ferrero nel 2017 aveva già esordito, ottenendo ottimi risultati, con i gelati a marchio Kinder, prodotti e distribuiti in collaborazione con la multinazionale Unilever. Spia, poi, di un suo crescente interesse nel settore è stata l’acquisizione — lo scorso anno — della maggioranza della prima società spagnola produttrice di gelati: Ice Cream Factory Comaker. Del resto, nell’ultimo anno il colosso dolciario — presente in 170 Paesi nel mondo — non ha fatto che crescere portando il suo fatturato a raggiungere a livello globale i 12,3 miliardi euro, con un incremento del 7,8% sul 2019. La crescita di fatturato è stata trainata da alcuni brand iconici come Nutella, Kinder Bueno – di grande successo negli Usa, in Germania e in Francia – e dal lancio di nuovi prodotti come i Nutella Biscuits sul mercato italiano.

Piaggio, da parte sua, guadagna terreno il Europa, consolidando la sua posizione di leader con il 14,2% nel mercato europeo delle due ruote nel 2020. A questo successo, sottolinea l’azienda, "hanno contribuito un significativo incremento delle vendite delle moto e gli ottimi risultati ottenuti nel segmento scooter, la cui quota parte si attesta al 24%". Nel corso dello scorso anno sono stati immatricolati nei principali mercati europei 1,455 milioni di veicoli a due ruote, di cui 207mila prodotti dal gruppo Piaggio, +6% rispetto all’anno precedente. Le vendite sono state trainate dalla gamma Vespa e dai modelli di punta degli altri marchi controllati dal gruppo, che con Piaggio conferma il suo posizionamento nel segmento degli scooter: dalla Moto Guzzi V85TT al brand Aprilia. A confermare il momento di espansione anche il lancio, avvenuto pochi giorni fa, dei primi tra gli undici nuovi modelli previsti per il 2021, che comprendono anche un nuovo scooter elettrico.