di Andrea Telara

Francesca Fossatelli (nella foto in basso) è una manager che ricopre la carica di responsabile Flow Products Development dei Certificati e Covered Warrant per l’Italia di Vontobel. In questa intervista descrive gli scenari di mercato per una categoria di prodotti finanziari, i certificati d’investimento, che stanno diventando sempre più diffusi in Italia.

Nel 2020 moltissimi nuovi investitori si sono avvicinati al trading online, si registra lo stesso fenomeno anche nel settore dei Certificati?

"Il 2020 è stato un anno certamente atipico sui mercati, con moltissimi ribassi e successive riprese, grazie anche all’aiuto delle banche centrali, una costante incertezza e una forte volatilità, che ha creato numerose opportunità di guadagno. E proprio queste opportunità, in un periodo di chiara recessione economica, hanno attratto nuovi trader e investitori. Anche il mercato dei Certificati è stato interessato dal fenomeno. Se si guarda alle statistiche, infatti, c’è stata una crescita del 20%: da circa 2 milioni di scambi nel 2019, quest’anno abbiamo già superato i 2.4 milioni. Inoltre, l’importo medio è diminuito: in media lo scorso anno si scambiavano circa 8.800 euro, mentre nel 2020 circa 6.700 euro. Cifre che fanno pensare che anche nel mercato dei Certificati siano entrati nuovi investitori. Per questo abbiamo ampliato la nostra offerta in termini di formazione, per supportare i trader giornalmente nella loro operatività tramite webinar, articoli e la nostra tv giornaliera, investv".

Quali sono i Certificati più utilizzati dai trader?

"I Certificati più scambiati sono sicuramente i prodotti a Leva. Sono gli strumenti che presentano la maggiore rischiosità e quindi anche le maggiori possibilità di guadagno: maggiore è livello di rischio, maggiore è il rendimento che si ottiene. Ne esistono due tipi: i Certificati a Leva Fissa, utilizzati dai trader che operano intraday (cioè nell’arco di una singola giornata di negoziazione), e i Certificati Turbo, utilizzati dai trader che vogliono operare per più giornate di negoziazione".

Come funzionano i Certificati a Leva Fissa e a quali investitori e scenari di mercato sono adatti?

"I Certificati a Leva Fissa offrono la possibilità di sfruttare i trend di mercato moltiplicando la performance giornaliera di una determinata attività finanziaria sottostante (azione, indice azionario, metallo prezioso o materia prima) per la leva (fino a 7 volte). Sono adatti quindi in scenari di direzionalità dei mercati, al rialzo o al ribasso, mentre non lo sono con mercati cosiddetti "laterali", ossia senza una chiara direzionalità. Sono strumenti dedicati a investitori evoluti. È necessario che chi ne fa uso abbia consapevolezza della loro rischiosità. Infatti, i Certificati a Leva Fissa sono efficienti ed efficaci nell’intraday, su periodi superiori di tempo non replicano esattamente la performance del sottostante moltiplicata per il livello di leva. In questo caso meglio optare per i Turbo".

Come funzionano i Turbo e come si differenziano dai Certificati a Leva Fissa?

"La prima differenza è che nei Turbo è presente una barriera Knock-Out, un livello che, se violato dal sottostante, fa scadere anticipatamente il certificato, provocando la perdita del capitale investito. Inoltre, differiscono per la "leva massima": i Certificati a Leva Fissa quotati sul SeDeX di Borsa Italiana hanno una leva massima di 7x, al contrario dei Turbo, che possono essere emessi con leva superiore. La Leva dei Turbo, poi, è Dinamica, varia in funzione della distanza tra il prezzo dell’attività finanziaria sottostante e il livello di Strike e Knock-Out, aumentando o diminuendo la rischiosità del prodotto. Tuttavia, nonostante la Leva sia Dinamica, il livello viene fissato nel momento dell’acquisto e rimane inalterato per tutta la durata dell’investimento. Infine, come detto, i Certificati Turbo si differenziano da quelli a Leva Fissa perché possono essere utilizzati anche su più giornate di negoziazione, non soltanto per trading intraday o a brevissimo termine".