Mercoledì 17 Luglio 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Nuova Irpef 2024: il testo in Pdf. Come cambiano le detrazioni

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo per la prima attuazione della riforma fiscale

Roma, 16 ottobre 2023 – Meno Irpef, ma anche meno detrazioni. Almeno per i redditi sopra i 50 mila euro, che subiranno un taglio secco degli sconti fiscali di 260 euro. Il decreto legislativo per la prima attuazione della riforma fiscale è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e, insieme, con la sforbiciata all’Irpef e all’Ires prevede anche un primo intervento sulle agevolazioni per i contribuenti. Oltre che incentivi per le assunzioni di specifiche categorie di lavoratori.

Vediamo, nello specifico, le novità in arrivo sui due fronti principali.

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Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche

Vengono rimodulati le aliquote e gli scaglioni di reddito da applicarsi in sede di determinazione dell’imposta lorda. In particolare, si prevede una riduzione a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote progressive di tassazione del reddito delle persone fisiche, così come segue:

a) 23 per cento per i redditi fino a 28.000 euro;

b) 35 per cento per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;

c) 43 per cento per i redditi che superano 50.000 euro.  

A regime la curva delle aliquote Irpef previste per ciascuno scaglione di reddito è la seguente:

a) fino a 15.000 euro, 23 per cento;

b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25 per cento;

c) oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;

d) oltre 50.000 euro, 43 per cento.

Si innalza, limitatamente al periodo d’imposta 2024, da 1.880 euro a 1.955 euro la detrazione prevista fino a 15.000 euro di reddito complessivo per i titolari di redditi di lavoro dipendente (esclusi i redditi di pensione) e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. In tal modo con la modifica si amplia fino a 8.500 euro la soglia di no tax area prevista per i redditi di lavoro dipendente che viene parificata a quella già vigente a favore dei pensionati.  

Revisione della disciplina delle detrazioni fiscali

Si prevede una riduzione di 260 euro della detrazione complessivamente spettante in relazione a taluni oneri sostenuti dai contribuenti che possiedono un reddito complessivo superiore a 50.000 euro. Nella norma si precisa che tale decurtazione va operata successivamente alla determinazione dell’ammontare della detrazione.

In particolare, la decurtazione deve essere applicata sulla detrazione spettante per le seguenti tipologie di oneri:

a) gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19 per cento o da altre disposizioni fiscali;

b) le erogazioni liberali a favore delle Onlus, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche;

c) le erogazioni liberali in favore dei partiti politici;

d) le erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore;

e) i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.

Ai fini dell’applicazione della decurtazione, il reddito complessivo deve essere assunto al netto del reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.

Il testo in Pdf

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