"Non soddisfacente" l’offerta del Mef per rilevare Sparkle

Tim manterrà una quota di minoranza in Sparkle, ma il prezzo dell'accordo di vendita deve ancora essere stabilito. Il cda ha respinto l'offerta del Mef e ha dato mandato al CEO di negoziare nuove opzioni. Tim supporterà la realizzazione del piano strategico.

"Non soddisfacente" l’offerta del Mef per rilevare Sparkle
"Non soddisfacente" l’offerta del Mef per rilevare Sparkle

Tim non cederà tutta Sparkle, resterà ancora per qualche anno con una quota di minoranza accanto al Mef ma per concludere l’accordo di vendita bisogna ancora sciogliere il nodo del prezzo. Il cda ha esaminato l‘offerta ricevuta dal ministero dell‘Economia e delle Finanze per l‘acquisto di Sparkle e "avendola ritenuta non soddisfacente", ha dato mandato all‘amministratore delegato, Pietro Labriola (nella foto), di negoziare con il Mef una diversa opzione, con possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali, nell‘assunto che Tim mantenga una partecipazione nella società per un determinato arco temporale e supporti la realizzazione del piano strategico".

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