Gli Stati Uniti e gli altri componenti del Board dell’Fmi hanno rinnovato il sostegno alla direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, accusata da un rapporto della Banca Mondiale di aver fatto pressioni, quando era alla sua guida, per migliorare la posizione della Cina in una classifica sugli Stati dove è più semplice fare impresa. In una nota del dipartimento del Tesoro Usa è scritto che, "in assenza di ulteriori prove dirette riguardo al ruolo della direttrice, non c’è motivo per un cambio alla guida dell’Fmi". Per il Board non c’erano prove evidenti che "la direttrice abbia svolto un ruolo improprio" nel favorire la Cina.