Finirà tutto bene. Sì. O forse no. C’è una cosa che non è ancora stata spiegata bene: non è possibile un’economia Covid. Si sa che contro questa pandemia l’unica misura efficace è il cosiddetto distanziamento sociale. Ma in questo modo non funziona quasi niente. Esempio. Se sui tram e gli autobus invece di 100 persone ne mettiamo solo 25, per rispettare il distanziamento, crolla tutto. Nessuna azienda di trasporto locale riuscirà a stare in piedi. Accade una cosa identica persino con i bagni al mare. Se su una spiaggia mettiamo 25 persone invece di cento, tutte le attività connesse (bar, servizi ai bagnanti, ecc.) andranno inevitabilmente in rosso. Stesso ragionamento vale per bar, ristoranti, grandi magazzini. L’utile di questi ultimi (è cosa nota) viene fatto in realtà alla vigilia di Natale, quando una grande folla si precipita a fare gli acquisti: ma nel mondo Covid-19 le grandi folle non esistono più, ci sono le file ordinate. In sostanza, per non collassare come Paese abbiamo deciso di rimetterci in moto nonostante il virus, ma con molte precauzioni, soprattutto con il distanziamento sociale. Ma non esiste un’economia capace di stare in piedi rispettando quelle regole. Le nostre sono economie dell’affollamento, non del distanziamento sociale.

La conclusione alla quale si arriva è abbastanza semplice. Questa che stiamo vivendo oggi è una soluzione di emergenza. Se dovesse prolungarsi più di tanto, si arriverebbe comunque al collasso: non sta in piedi con tram e autobus semivuoti e ristoranti e spiagge nelle stesse condizioni. La vera ripresa, quindi, si avrà solo quando sarà possibile tornare

a vivere “come prima”. E perché questo possa accadere è urgente trovare il famoso vaccino. Tante malattie paralizzanti la società (come la tbc) non esistono più di fatto perché una vaccinazione a tappeto (obbligatoria) le ha messe fuorigioco. Non a caso tutti gli Stati hanno destinato somme notevoli alla ricerca del vaccino: se non si mette fuori gioco il Coronavirus, sarà possibile solo una vita precaria e scartamento ridotto.