L’azienda è nata nel 1918 ed è sempre stata diretta dalla famiglia Martini che tuttora ha il 100% delle azioni
L’azienda è nata nel 1918 ed è sempre stata diretta dalla famiglia Martini che tuttora ha il 100% delle azioni

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Una filiera totalmente integrata che parte dai campi e dagli allevamenti per arrivare alla tavola degli italiani e un impegno costante nell’innovazione e nella sostenibilità, con un un supporto tecnico e scientifico di primissimo livello. Sono gli ingredienti principali del successo del gruppo Martini, azienda romagnola leader nel settore delle carni e dei mangimi, con oltre 100 anni di storia. «L’azienda è nata nel 1918 – spiega il direttore generale, Federico Foschi – ed è sempre stata diretta dalla famiglia Martini che tuttora ha il 100% delle azioni; si tratta di un gruppo ormai consolidato nel tempo. Ha due anime: quella mangimistica e quella alimentare, distinte, ma complementari, che offrono al mercato, a tutti i livelli, eccellenza nella qualità, nel rispetto della tradizione, con una naturale vocazione all’innovazione», aggiunge. «Il gruppo – illustra Foschi - è nato come produttore di mangimi, consolidando nel tempo elevati standard qualitativi, riconosciuti sempre di più da un mercato competitivo e dai confini sempre più allargati».

«Dai mangimi – prosegue – ha successivamente ampliato la propria area di successo, attraverso la realizzazione di filiere integrate che, nell’allevamento degli animali, ma soprattutto nella trasformazione alimentare, hanno dato evidenza di elevata capacità manageriale. Si sono sviluppati quindi processi produttivi che permettono di inserire sul mercato prodotti innovativi, in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori a tutto tondo, inserendo la sostenibilità come filo conduttore di tutte le produzioni, attraverso un controllo capillare delle proprie filiere: pollo, suino e coniglio: tutte e tre di grosso spessore».

«La filiera del suino - spiega Foschi - è fortemente integrata, una vera particolarità rispetto ad altri competitor italiani e la Martini si sta consolidando tra i primi produttori italiani. In questa filiera, attualmente, stiamo orientando gli sforzi verso la ulteriore elaborazione dei nostri prodotti e la segmentazione del mercato. «La diversificazione – approfondisce – cerchiamo di attuarla anche nell’elaborazione di piatti già conditi, pronti da cuocere, come hamburger, spiedini e salsicce, o prodotti già cotti. La sfida futura è quella di potenziare la nostra presenza nel mercato dei salumi». Forte integrazione della filiera, segmentazione e differenziazione dei prodotti, alimentazione degli animali ogm free, riduzione degli antibiotici e «la sperimentazione di razze a lenta crescita» e di tecniche di allevamento attente al benessere degli animali sono gli elementi che caratterizzano anche la filiera avicola e del coniglio.

«Aver sotto controllo tutta la filiera – sottolinea il direttore generale - vuol dire una maggior garanzia di sicurezza per il consumatore». Per tutti gli stabilimenti di macellazione, sezionamento e trasformazione delle carni, Martini adotta protocolli operativi riconosciuti a livello internazionale quali ad esempio IFS – High level (International food standard), al fine di raggiungere elevati standard qualitativi. Il gruppo Martini nasce in Romagna con una forte impronta nel mondo mangimistico che si consolida nel tempo anche in altre aree del territorio nazionale. Parallelamente, in Romagna, si sviluppa la trasformazione alimentare attraverso la realizzazione di stabilimenti sempre più moderni ed innovativi. Da ultimo, non bisogna dimenticare i numerosi allevamenti in diverse regioni d’Italia, oltre ad un salumificio in Umbria e ad un prosciuttificio nel parmense.