22 gen 2022

Multe e autovelox, dove si paga di più. Ecco la classifica

Una ricerca mette a confronto le sanzioni dei vari Paesi. Patente italiana all'estero: le regole

rita bartolomei
Economia
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Multe e autovelox, dove si paga di più

Roma, 22 gennaio 2022 - Multe e autovelox, ecco la classifica. Siamo il Paese degli autovelox - e dei ricorsi ai giudici di pace per l'annullamento delle multe - ma sulle sanzioni per eccesso di velocità in autostrada, anche dopo il nuovo codice della strada, in Europa c’è chi ci supera abbondantemente. Basta fare rotta verso nord e arrivare in Norvegia: sanzioni (minime) da 711 euro, registra Zutobi, società internazionale di formazione online per guidatori che rielabora i dati di Speeding Europe, SCBD e Auto Europe.

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Il paese degli autovelox


L’Italia mantiene comunque il primato per numero di autovelox. A gennaio 2022, il sito registra 8.073 apparecchi, contro i 4.014 del Regno Unito, i 3.813 della Germania, i 2.406 della Francia e gli appena 113 della Slovenia. In fondo alla lista, Lussemburgo e Slovacchia, rispettivamente con 24 e 13 autovelox.

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Le multe più severe

La Norvegia è la prima delle lista per la severità su diversi fronti: le multe per eccesso di velocità in autostrada partono da un minimo di  711 euro, la guida in stato di ebbrezza costa carissima, si parte da 5.783, mentre bruciare il semaforo rosso comporta una multa minima di  756 euro.

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Le multe  meno severe

Il record di paese meno severo sulle multe spetta invece alla Repubblica Ceca, appena 19 euro per eccesso di velocità in autostrada e stessa sanzione per chi guidi in stato di ebbrezza alcolica. A seguire l'Albania, appena 20 euro per eccesso di velocità e 8 per l’uso del telefono alla guida. Un punto che in Italia è stato solo parzialmente modificato dal nuovo codice della strada. 

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Nel testo del decreto Infrastrutture - le nuove regole sono in vigore da novembre - è passata infatti la linea morbida. Chi si aspettava una stangata e supermulte è rimasto deluso. Allargato invece l'elenco degli strumenti che mettono nei guai. Non più solo telefonini ma anche  “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.

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La patente italiana all'estero

Zutobi stila anche una classifica delle patenti, per valutare quali siano quelle che restano valide anche all'estero. In cima alla lista ci sono Belgio, Francia e Germania. Gli automobilisti di quei Paesi infatti possono guidare anche in Giappone, Nuova Zelanda, Sud Africa e Svizzera per un massimo di un anno. Subito dopo si classifica l'Italia assieme a Finlandia, Spagna e Svezia. La differenza? Per guidare in Giappone, occorre un permesso  internazionale.

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