di Giuseppe Catapano

Imprenditrice e mamma. Bresciana "e come tale pragmatica". A Daniela Maffoni (nella foto a destra), amministratore delegato di Euro Cosmetic, stanno strette le definizioni. Ma se proprio le si chiede di trovare un aggettivo per descrivere la sua personalità, la risposta è immediata. "Determinata. La motivazione fa la differenza: è la condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi, quando manca si accampano scuse per i mancati risultati". Poi aggiunge. "Non definitemi manager. Io sono imprenditrice, è mio il rischio d’impresa". L’azienda – sua e del marito, Carlo Ravasio, il presidente – è diventata in pochi anni un riferimento nella formulazione e fabbricazione di prodotti personal care (igiene, benessere e profumazione della persona). Stabilimento a Trenzano (Brescia), un centinaio di dipendenti, Euro Cosmetic ha chiuso i primi nove mesi del 2020 con oltre 22 milioni di ricavi operativi, in costante crescita negli ultimi anni. Dai bagnoschiuma agli shampoo, passando per profumi e gel igienizzanti, i prodotti della realtà lombarda si trovano sugli scaffali di supermercati, punti vendita specializzati e farmacie in tutta Italia e in Europa. Eppure il nome Euro Cosmetic resta dietro le quinte "perché non abbiamo un nostro marchio: gestiamo i brand dei nostri clienti".

Maffoni, chi sono questi clienti?

"Multinazionali, aziende della Gdo, del canale professional (saloni di bellezza) e di quello delle farmacie e parafarmacie. La produzione è realizzata interamente in Italia nello stabilimento di Trenzano".

Come si concretizza il rapporto con i vostri partner?

"Non gradisco il termine terzista abbinato a Euro Cosmetic. Siamo molto di più, offriamo un servizio a 360 gradi. Può succedere che un cliente internazionale si rivolga a noi con una propria formula, chiedendoci di procedere all’industrializzazione, oppure che la richiesta riguardi un prodotto a partire dalla formulazione: in tale scenario possiamo occuparci di ogni passaggio, compreso l’acquisto delle materie prime e del packaging primario e secondario".

Il punto di forza è la capacità di adattamento alle esigenze di chi si rivolge a voi?

"La flessibilità è un fattore di vantaggio, ma non è l’unico tratto distintivo. Lavoriamo con le multinazionali, i nostri fornitori sono gruppi internazionali e per questo siamo sempre a conoscenza dei trend di mercato. Investiamo nella qualità, in ottica di ricerca e sviluppo e nei processi di fabbricazione, e nell’innovazione con macchinari e tecnologie all’avanguardia. Nella cosmetica sono le certificazioni a fare la differenza e le nostre, che riguardano prodotti e stabilimento, sono una garanzia per il cliente".

L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto?

"Il mercato in cui siamo è solido e resiliente, produciamo beni di prima necessità. Non c’è stata crisi, l’emergenza sanitaria ha generato in primavera l’improvvisa necessità di gel igienizzanti: abbiamo risposto in tempo reale, avevamo già cinque formule pronte e in pochi mesi siamo riusciti a realizzare milioni di pezzi. Il canale delle farmacie è in crescita ed è lì che vogliamo rafforzare la nostra presenza in futuro".

Euro Cosmetic è un’azienda giovane, nata agli inizi degli anni Duemila, ed è impegnata in un mercato ricco di competitor. Quale è la ricetta del successo?

"Ho acquisito le quote nel 2011, in meno di dieci anni il fatturato è più che raddoppiato. In un’azienda ci sono elementi tangibili, come gli impianti, e altri intangibili come le strategie: ecco, il nostro buon andamento ha origine da un’attenta e realistica pianificazione della crescita. Che proseguirà: nel 2021 è previsto un ulteriore ampliamento dello stabilimento produttivo di 5.800 metri quadrati e l’espansione dell’azienda avverrà anche per linee esterne. Stiamo valutando di fare un’acquisizione proprio con l’obiettivo di presentarci nel mercato farmaceutico con maggiore forza".

Imprenditrice e mamma: la carriera ha portato a sacrificare la famiglia?

"Per quanto riguarda il lavoro sono felice per aver raggiunto il primo obiettivo fissato anni fa, la quotazione in Borsa. Per una donna può essere più complesso portare avanti la carriera e dare la giusta attenzione alla famiglia, oggi mio figlio ha 18 anni e ormai non devo più affrontare i sacrifici che una mamma con bambini piccoli deve fare. Serve una grande capacità organizzativa, tenacia e motivazione aiutano a superare le difficoltà".

Ci sono ancora pregiudizi sulle donne al timone, secondo lei?

"Parlare di genere è limitante, io non lo faccio mai. Contano la persona e il merito".

Dove vede Euro Cosmetic tra dieci anni?

"Lavorerò perché diventi un gruppo importante nella cosmetica e nella farmaceutica italiana".