Bruxelles, 16 gennaio 2017 - L'Unione Europea guarda attentamente al contesto italiano in attesa di capire cosa succederà con le elezioni 2018. Oggi è il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ad annoverare il voto del 4 marzo tra i "rischi politici" all'orizzonte in Europa. A preoccupare è, al solito, l'incertezza dei risultati. "L'Italia - ha detto in conferenza stampa a Parigi - si prepara a elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza - si è chiesto - uscirà dalle urne? Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell'Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo...". Al momento è tornata una certa fiducia nelle capacità economiche del Belpaese, sostiene Moscovici. Il livello del debito pubblico è sempre alto, ma "comincia a scendere".

MOSCOVICI CONTRO DI MAIO - E a proposito di debito pubblico il commissario boccia la proposta di Luigi Di Maio di sfondare il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil. "E' un controsenso assoluto". Di fatti "il tetto del 3% ha un significato molto preciso, quello di evitare che il debito non slitti ulteriormente". Il debito deve, anzi, "contrarsi nel corso del tempo". Sono parole che Moscovici afferma di aver già rivolto ai partiti politici francesi "che pensavano che oltre il 3% si creasse la crescita: se fosse vero si saprebbe, conosco Paesi che sono in procedura per deficit eccessivo ed hanno una crescita debole...conosco Paesi in eccedenza di bilancio che hanno crescita forte. Se chiedessi quale Paese è in procedura per deficit eccessivo con un tasso di disoccupazione al 10% e quale Paese ha 0% e piena occupazione, citando la Spagna e la Germania, in modo intuitivo, ad ascoltare il signor di Maio, si risponderebbe la Spagna. E invece non è vero, è esattamente il contrario. Insomma l'obiettivo deve essere "ridurre il deficit", martella il responsabile Ue, da "uomo di sinistra". Così da "combattere il debito e combattere il debito significa rilanciare la crescita".

CASO FONTANA - Interpellato nel merito delle dichiarazioni del candidato del centrodestra in Lombardia Attilio Fontana sulla "razza bianca", Moscovici ha poi picconato senza mezzi termini. "Queste parole sono ovviamente scandalose", ha commentato, sottolineando che bisogna "combattere" i partiti estremisti. 

SALVINI: INTRUSIONE INACCETTABILE - L'intervento di Moscovici non è piaciuto a Matteo Salvini. "Inaccettabile intrusione di un burocrate europeo nelle elezioni italiane - tuona il leader della Lega -. Le politiche di immigrazione incontrollata e di sacrifici economici imposte dall'Europa sono state un disastro e verranno respinte dal libero voto degli italiani". Insofferenze anche in Forza Italia. "L'apprensione europea sui risultati delle prossime elezioni politiche è eccessiva - ha detto il deputato Paolo Sisto - l'Italia avrà un governo stabile e sarà di centrodestra".