di Elena Comelli I piumini di Moncler si comprano le giacche di Stone Island e insieme vogliono sviluppare "una nuova visione del lusso". Un’operazione dal valore di 1,15 miliardi di euro, che porta non solo all’unione di due marchi ma anche di due innovatori come Remo Ruffini e Carlo Rivetti. Un’intesa che contiene un sé anche una visione "italiana" della moda e del lusso. Questo accordo si concretizza, infatti, "in un momento difficile per l’Italia e per...

di Elena Comelli

I piumini di Moncler si comprano le giacche di Stone Island e insieme vogliono sviluppare "una nuova visione del lusso". Un’operazione dal valore di 1,15 miliardi di euro, che porta non solo all’unione di due marchi ma anche di due innovatori come Remo Ruffini e Carlo Rivetti. Un’intesa che contiene un sé anche una visione "italiana" della moda e del lusso. Questo accordo si concretizza, infatti, "in un momento difficile per l’Italia e per il mondo, quando tutto sembra incerto e imprevedibile", dice Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler. E aggiunge: "Credo che sia proprio in questi momenti che si debbano stimolare nuove energie per progettare il domani. È un’unione di due brand italiani con gli stessi valori, lo stesso rigore gestionale, lo stesso amore per le proprie persone e la stessa voglia di futuro.

La celebrazione della resilienza di un Paese che nessuna crisi potrà mai fermare". "Sarà un’opportunità di scambio e crescita anche per tutte le persone di Moncler e Stone Island con il contributo delle quali continueremo a scrivere, insieme, una storia di ingegno, creatività e professionalità per fare onore all’Italia nel mondo", ha sottolineato Rivetti. Gli advisor finanziari dell’operazione sono Citigroup per Moncler e Rothschild per Stone Island, mentre Pedersoli ha assistito Sportwear.

L’annuncio ha preso tutti un po’ alla sprovvista, anche se ipotesi di un’operazione su Stone Island erano già circolate l’anno scorso. Con la pandemia, però, a Piazza Affari non se ne era più parlato, anzi nei mesi scorsi si era parlato di una possibile cessione di Moncler al gruppo francese Kering. Ma evidentemente Ruffini ha preferito rilanciare e Piazza Affari ha applaudito. Il titolo, che aveva registrato un avvio in calo, ha subito virato al rialzo, dopo l’annuncio e nonostante l’andamento al ribasso del Ftse Mib ha guadagnato terreno conquistando, tra l’altro, nuovi massimi storici. Solamente da inizio ottobre Moncler ha messo a segno un progresso attorno al 27%.

Con questa operazione il gruppo di moda utilizza la cassa della società per rilevare un’azienda con buone prospettive di crescita. La società emiliana ha chiuso l’esercizio 2020, terminato a ottobre, con un fatturato di 240 milioni di euro e lo stesso Ruffini ha dichiarato che Stone Island ricorda Moncler 10 anni fa.