Venerdì 19 Luglio 2024
LUCA RAVAGLIA
Economia

Modello 730, quando arrivano i rimborsi per i ritardatari e Partite Iva

Le cifre sono già state versate in busta paga per i lavoratori dipendenti che hanno consegnato i documenti entro maggio. Ma per gli altri? Quali sono le scadenze

Estate: mare, montagna e dichiarazione dei redditi. In questi giorni nei Caf, negli studi dei commercialisti, o semplicemente davanti ai computer dei singoli contribuenti più avvezzi alla materia, si stanno chiudendo le posizioni relative alle entrate registrate nel corso del 2022 e dunque da saldare ora nei confronti dello Stato in termini di accrediti e addebiti.

Crediti iStock - Dichiarazione dei redditi, modello 730
Crediti iStock - Dichiarazione dei redditi, modello 730

La compilazione del 730

Il modulo utilizzato per il conteggio delle posizioni fiscali degli italiani è tra i più noti del Belpaese: al suo interno confluiscono i dati relativi a tutte le forme di entrate contabilizzate nel corso dell’anno di riferimento ed è dunque la pietra angolare sulla quale costruire la propria posizione nei confronti del fisco. Si parte dalla base imponibile, che è la retribuzione lorda percepita, al netto dei contributi previdenziali a carico del dipendente. In questa fase sono da considerare anche altre eventuali forme di reddito, come per esempio quelle legate alla riscossione di affitti su immobili di proprietà. Dalla cifra complessiva sono da sottrarre gli oneri deducibili, come per esempio i premi versati in relazione alla previdenza complementare. Sull’ammontare così ricavato, si calcola l’Irpef dovuta, alla quale vanno poi sottratti gli oneri detraibili (per esempio il 19% delle spese mediche o delle quote di interessi sui mutui legati all’abitazione principale). Le variabili in gioco sono dunque tante e quindi è improbabile che i conti tra contribuente e Stato si chiudano immediatamente a somma zero. Dunque ecco che si apre la finestra relativa ai conguagli.

Chi può richiedere i rimborsi

Le figure deputate a gestire questo genere di pratiche sono i Caf, i commercialisti e volendo anche i singoli contribuenti, che possono accedere attraverso le proprie credenziali (Spid, Carta di identità elettronica) al sito dell’agenzia delle Entrate compilando poi i moduli.

Come ricevere i conguagli

Nel caso in cui il contribuente sia a credito d’imposta, le opzioni percorribili sono due: chiedere il rimborso diretto di quanto dovuto, oppure utilizzare il credito maturato per portarlo in detrazione ad altri pagamenti dovuti allo Stato. Per i lavoratori dipendenti e i pensionati, la procedura è piuttosto snella, prevede il coinvolgimento rispettivamente del datore di lavoro o dell’Inps e si traduce nell’accredito sulla successiva busta paga o nel cedolino pensionistico.

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Partite Iva

Il quadro è invece diverso per titolari di partita iva, i lavoratori autonomi, gli imprenditori individuali e i soci con partecipazioni in società. In questi casi i tempi degli eventuali rimborsi dovuti dallo Stato si allungano a orizzonti generalmente quantificabili in almeno sei mesi. Ragion per cui questa categoria di persone nella stragrande maggioranza propende per l’impiego del credito in detrazione ad altre imposte saldabili tramite F24, procedura più snella. Una significativa eccezione riguarda invece chi, essendo in fase di chiusura della propria impresa, non riesce ad avvalersi di questa opzione e dunque deve richiedere il rimborso diretto.

I tempi

L’accredito del rimborso del 730 in busta paga per l’anno 2023 varia in base alla data di presentazione del modulo e della disponibilità del prospetto di liquidazione che consente al sostituto d’imposta di gestire il rimborso. La prima data utile è entro il 15 giugno per i 730 inviati entro il 31 maggio. Chi si è mosso in maniera tempestiva e previdente, si è già visto riconoscere il rimborso nella busta paga di luglio. In linea di massima in ogni caso, l’accredito avviene nel mese successivo rispetto a quello del completamento dell’iter. Il termine ultimo per l’invio della documentazione è il 30 settembre (che però quest’anno cade di sabato e dunque la data è posticipata al 2 ottobre). Oltre tale soglia scatta una sanzione.

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Pensionati e disoccupati

Il rimborso del 730 per i pensionati, come anche per i disoccupati Naspi, viene erogato entro il secondo mese successivo alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Le operazioni di conguaglio inizieranno dunque ad agosto.

Posizioni a debito

Chi invece ha versato meno di quanto dovuto dovrà invece ovviamente corrispondere il conguaglio. Anche in questo caso col modello 730 avviene direttamente sulla successiva busta paga o nel cedolino pensionistico.