Venerdì 14 Giugno 2024

Trasporto pubblico. L’intelligenza artificiale ora fa meno paura

L'intelligenza artificiale nel Trasporto Pubblico Locale: utile per migliorare esperienza utenti, gestione traffico e prevenzione incidenti. Accettazione favorevole ma riserve sulla guida autonoma.

Trasporto pubblico. L’intelligenza artificiale ora fa meno paura

Trasporto pubblico. L’intelligenza artificiale ora fa meno paura

L’intelligenza artificiale non spaventa, anzi è utile se serve a migliorare l’esperienza dell’utenza, i tempi di attesa, la gestione dei flussi di traffico e la prevenzione su incidenti e guasti dei mezzi pubblici. Questi i principali riscontri emersi dalla ricerca presentata da GPF Inspiring Research su commissione di ASSTRA, condotta su campione rappresentativo anche degli utenti abituali dei mezzi pubblici, e focalizzata sulla percezione dell’IA nel Trasporto Pubblico Locale (TPL).

"Dalla ricerca che abbiamo condotto, emerge una predisposizione decisamente favorevole – spiega Carlo Berruti, Market Research Director di GPF Inspiring Research (nella foto) – anche se forse ancora poco informata: gli utenti di fatto ne sanno abbastanza poco e spesso la associano alla robotica o al riconoscimento vocale, ambiti molto limitati rispetto alle reali potenzialità dello strumento. Dobbiamo educare un pubblico già ben disposto sull’IA soprattutto quando questa può migliorare sicurezza e comfort intesi in un’accezione comprendente anche flessibilità degli orari e capacità di adattamento a necessità dei singoli passeggeri, ottimizzando i percorsi in base ai picchi di domanda e all’affollamento".

In questo senso, tra gli scenari giudicati più impattanti il 72,3% del campione indica l’utilità del monitorare e segnalare eventuali danni alle infrastrutture, strade, ponti etc. Il 70,6% punta invece sulla manutenzione preventiva del parco mezzi pubblici. Il 69,3% giudica l’AI utile per la gestione dei dati sugli orari e sui flussi di traffico. Ma anche la prevenzione delle frodi (67,4%) e la gestione degli orari in tempo reale (63,6%) sembrano interessare particolarmente.

Andrea Gibelli, Presidente di ASSTRA, prevede che "l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società avrà una portata equiparabile a quella avuta con l’introduzione di internet. Nel quotidiano le aziende avranno benefici in termini di gestione delle informazioni, del backoffice aziendale e amministrativo. O ancora, potranno disporre di proiezioni della domanda e del servizio per ottenere previsioni verosimili degli spostamenti. D’altra parte, nel medio e lungo termine, ci troveremo ad affrontare aspetti strutturali ed etici relativi soprattutto alla guida autonoma, su cui c’è già un grande dibattito in corso correlato soprattutto alla gestione degli aspetti di sicurezza".

Proprio quest’ultimo è l’ambito in cui gli intervistati mostrano maggiori riserve: c’è ancora una certa diffidenza nei confronti della sicurezza associata alla guida autonoma, nonostante esistano già reti metropolitane automatizzate in città come Milano, Torino e Roma attivi. Eppure, in questi casi specifici, il pubblico mostra una totale accettazione ed utilizza il servizio senza timore.

Marco Principini