Bruxelles, 13 dicembre 2019 - Salva-stati, l'Eurosummit oggi ha accolto la proposta italiana di modificare le conclusioni che riguardano il negoziato sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità. La modifica - che rende più esplicito il concetto che il negoziato deve proseguire e non finire a gennaio - non cambia però la tabella di marcia che si è dato l'Eurogruppo per l'approvazione, ovvero resta l'idea di avere un accordo finale entro i primi del 2020. 

In due parole, si guadagna tempo, si rimette sul tavolo il pacchetto che comprende anche l'Unione bancaria e non ci si lega le mani con nessuna scadenza: dopo l'Eurosummit l'Italia ottiene qualche certezza in più sulla riforma del Mes, che non sembra più così imminente, mentre l'Europa ne esce con qualche sicurezza in meno su tutto il progetto di approfondimento dell'Unione economica e monetaria, che torna in discussione nei suoi diversi aspetti, dal bilancio della zona euro al completamento dell'Unione bancaria. Sulla carta l'intenzione delle istituzioni Ue è di rispettare la tabella di marcia iniziale, cioè di chiudere entro giugno 2020, ma dietro le quinte già ci si prepara a far saltare ancora una volta il calendario. 

Sono stati fatti "importanti progressi ma dobbiamo continuare a lavorare a livello di ministri", ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Conte sul Mes: "Il negoziato deve proseguire"

Moderatamente soddisfatto il premier italiano Giuseppe Conte: "Oggi ho ribadito la premura dell'Italia che ci sia una valutazione complessiva", ha chiarito il premier che ha chiesto e ottenuto di far modificare il progetto di conclusioni per rendere più esplicito il concetto che il negoziato sugli aspetti tecnici deve "proseguire" e non "finire" nell'Eurogruppo di gennaio. Al presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, che spera ancora in una firma del Mes a inizio anno, Conte replica: "Rispetto le aspettative di Centeno ma poi a condividere e sottoscrivere i risultati è ciascuno Stato. Aspettiamo a dare una data". E ricordan che il Governo italiano è in piena sintonia con il Parlamento e che lo "coinvolgerà ampiamente". 

Conte ha anche ricordato che il Parlamento italiano "ha chiesto una logica di pacchetto e cioè una valutazione complessiva" delle riforme che approfondiranno l'Unione monetaria. Perciò l'Italia presenterà a gennaio una proposta sull'ultimo pilastro dell'Unione bancaria, cioè lo schema comune di assicurazione dei depositi (Edis), cercando il confronto con i partner. Finora, infatti, è stata discussa solo la proposta tedesca, unica sul tavolo. 

E in conferenza stampa finale sottolinea: "Ci sono alcune criticità" sul Mes, certamente le ormai famose Cacs". "Il presupposto è che l'Italia ha un debito sostenibile. Qui ragioniamo di un meccanismo che sia funzionale" al nostro Paese e perciò "ci sono tante altre questioni che vogliamo continuare a negoziare senza l'assillo di dover sottoscrivere alcunché. Anche questa volta non abbiamo dovuto sottoscrivere alcunché. Oggi ho ribadito la premura dell'Italia che ci sia una valutazione complessiva". 

E sempre al termine dell'Eurosummit Conte, rispondendo a chi gli domandava se la firma del Mes sarà condizionata al pacchetto, ha specificato: "Ho già chiarito: noi ci riserviamo di fare, come governo e come Parlamento, una valutazione complessiva del Mes. Finora a dispetto delle mistificazioni non abbiamo apposto alcuna firma".