Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum Sotto, Marta Testi di Elite Italy
Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum Sotto, Marta Testi di Elite Italy

ILANO

Alimentari, metalmeccanica e moda. Sono soltanto alcuni dei settori in cui operano le 18 aziende ammesse dalla scorsa settimana all’ ELITE ediolanum Lounge, una piattaforma internazionale che ha lo scopo di accompagnare nella crescita le piccole e medie imprese (pmi) innovative italiane. L’iniziativa è del London Stock Exchange Group, il gruppo che gestisce la piazza borsistica di Londra e che, dopo un’acquisizione avvenuta nel 2007, controlla anche Borsa Italiana.

A sostenere questo programma a favore delle pmi è anche Banca ediolanum che ha siglato una partnership strategica con il London Stock Exchange Group, seguendo un filone di business inaugurato ormai da tempo. Dopo aver gestito per diversi decenni i risparmi di milioni di famiglie, oggi Banca ediolanum vuole infatti allargare il suo raggio d’azione. Vuole cioè essere anche una investment bank, una banca d’investimento specializzata nel sostegno alle piccole e medie imprese. Proprio per questa ragione è nata la partnership con ELITE attraverso cui decine di aziende innovative saranno accompagnate per 24 mesi in un percorso formativo con un consulente finanziario di riferimento.

Lo scopo, secondo quanto dichiarano gli stessi organizzatori del programma, è consentire a queste realtà industriali promettenti «di dotarsi di nuove competenze indispensabili per continuare a crescere in un mercato in costante evoluzione e per accedere a un mercato dei capitali meno bancocentrico».

Il che significa, tradotto in soldoni, far capire alle pmi innovative che esistono fonti di finanziamento diverse dai classici prestiti e fidi bancari. C’è per esempio la possibilità di emettere sul mercato titoli di debito come i bond o di aprire l’azionariato a nuovi soggetti qualificati come gli investitori istituzionali. «Le imprese medio-piccole quotate in borsa rappresentano quella parte del tessuto industriale italiano che registra tassi di crescita decisamente superiori rispetto alle aziende quotate più grandi», ha detto assimo Doris, amministratore delegato di Banca ediolanum, presentando l’edizione 2020 del programma ELITE. «Come banca imprenditoriale», ha aggiunto Doris, «sentiamo il dovere di dare il nostro contributo al rilancio del Paese.

Vogliamo creare i presupposti perché le nuove generazioni siano in grado di dare continuità alla propria impresa e sappiano eccellere anche in contesti internazionali». Il percorso di crescita che intraprenderanno le aziende del programma ELITE, a detta di Doris, ricalca quello seguito da Banca ediolanum, «un grande gruppo bancario quotato in Borsa che ha ormai completato il passaggio generazionale.» Le pmi devono compiere un salto di qualità, anche quando sona già considerate a pieno titolo eccellenze del made in Italy.

«In un contesto competitivo e finanziario in sempre più rapida evoluzione», ha detto Diego Selva, direttore Investment Banking di Banca ediolanum, «il paradigma italiano dell’imprenditorialità geniale, ma gestita in maniera artigianale, non è più valido». Per Selva le pmi devono appunto crescere in maniera strutturata, «acquisendo processi, competenze, governance e managerialità per confrontarsi con un mercato globale complesso». Come ricordato da arta Testi, head of ELITE Italy, il programma che nel nostro Paese è supportato da Banca ediolanum si estende anche su scala internazionale. Attualmente, le imprese coinvolte sono ben 1.400, hanno sede in 45 nazioni diverse e sono attive in 36 differenti settori produttivi.