Enrico Giovannini, 64 anni, è ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili
Enrico Giovannini, 64 anni, è ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili
di Elena Comelli Prima è aumentato il gas, poi l’energia elettrica, che dipende dal gas. Ma non è finita qui, perché i prezzi delle materie prime sono destinati a salire ancora in autunno, sull’onda della ripresa mondiale, che ha fatto impennare la domanda. Corrono i prezzi di ferro e acciaio e questa è una pessima notizia per il settore dell’edilizia e delle costruzioni, ma anche per chi vuole comprare casa. Il caso più eclatante è quello del ferro-acciaio tondo per...

di Elena Comelli

Prima è aumentato il gas, poi l’energia elettrica, che dipende dal gas. Ma non è finita qui, perché i prezzi delle materie prime sono destinati a salire ancora in autunno, sull’onda della ripresa mondiale, che ha fatto impennare la domanda. Corrono i prezzi di ferro e acciaio e questa è una pessima notizia per il settore dell’edilizia e delle costruzioni, ma anche per chi vuole comprare casa. Il caso più eclatante è quello del ferro-acciaio tondo per cemento armato: l’incremento di prezzo, da novembre del 2020, raggiunge il 150 per cento. Volano ai massimi i prezzi per l’alluminio, schizzato ancora più in alto dopo la notizia del colpo di Stato in Guinea, che ha fatto temere lo stop della fornitura di bauxite, la materia prima utilizzata per produrre il metallo. Il prezzo del metallo, in rialzo del 39% da gennaio, ai massimi degli ultimi 10 anni.

I forti rincari delle materie prime, subiti dal settore delle costruzioni, potrebbero mettere a rischio anche i progetti del Pnrr, secondo il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. "Tutti parlano dell’aumento delle bollette (su cui il governo interverrà con 3,5 miliardi, ndr), ma sappiamo che il settore delle costruzioni da tempo sta fronteggiando un aumento delle materie prime straordinariamente forte, che rischia di mettere in crisi anche i progetti del Pnrr perché i costi, se non rientra questa bolla, saranno molto più elevati", ha detto. "La ripartenza dopo una grave crisi determina questo tipo di fenomeni", ha fatto notare Giovannini, e ora bisogna capire se si tratta di fenomeni di breve o di medio termine.

Prezzi esplosi anche nell’industria della carta, come riporta Assocarta: da fine 2020 a giugno 2021 le cellulose per produrre carta e cartone hanno subito rincari del 60-70% toccando i 1.350 dollari a tonnellata. Rincari record anche per le quotazioni della carta e del cartone da riciclare, saliti rispettivamente del 138% e 143% in sei mesi, a 155 e 170 euro a tonnellata, anche per il boom dell’e-commerce durante la pandemia. Salgono anche i prezzi delle materie prime alimentari, in particolare quelli del grano, saliti dell’8,8% ad agosto. Ecco perché ci si attende che salgano i prezzi della pasta. Le prime indiscrezioni dal mondo della grande distribuzione parlano di richieste di aumenti di listino da parte di alcuni produttori fino al 20%.