Mario Bandiera (Fotoschicchi)
Mario Bandiera (Fotoschicchi)

Bologna, 16 ottobre 2018 - Un uomo di 87 anni con la testa di un giovane. Visionario, coraggioso, intraprendente, entusiasta. Con un sorriso aperto ma prudente e riservato, rispettato da colleghi e concorrenti e amato dai dipendenti. Pioniere del Made in Italy, pilastro della moda italiana: questo è stato Mario Bandiera, scomparso ieri a Bologna in una clinica privata dove era ricoverato da qualche tempo, circondato dall’affetto della famiglia e dei tanti amici. Un vita lunga la sua, carica di successi, all’ombra delle Due Torri e in fabbrica negli uffici della Bvm Spa, la società che controlla il marchio del mito della maglieria italiana, Les Copains, che Bandiera aveva fondato nel 1958, ispirandosi per il nome ad un programma radiofonico che era Salut les Copains.

Sempre in giro per il mondo tra fiere, sfilate, e contatti. Fondatore e consigliere combattivo della Camera Nazionale della Moda Italiana. Faceva molto in prima persona il Cavaliere del Lavoro Bandiera (nominato nel 1986) e anche negli ultimi tempi non ha mai trascurato la sua creatura, un’azienda che nel 2017 ha chiuso con un fatturato di 44 milioni, in calo rispetto ai 60 del 2016, in fase di ristrutturazione pesante per via della crisi che ha colpito il mondo del fashion ma sempre risplendente per ricerca, qualità ed heritage. Tanto che spesso, anche in estate, si è parlato di una possibile vendita, di interessamento di vari gruppi della moda e di fondi di investimento, operazioni che per Les Copains dovevano soprattutto tutelare il know how aziendale e i 100 dipendenti.

Da un anno accanto a Bandiera e alla moglie Stefania Pontoni Bandiera, dal 2014 direttore creativo del brand, c’è Alessandro Mariani, per 20 anni brand manager, e oggi ceo di Bvm. Quest’anno si sono festeggiati i 60 anni di questo famoso brand. Ma la sera del 22 settembre scorso a Palazzo Reale, nello splendore della Sala delle Cariatidi, il Cavaliere, come tutti lo chiamavano, non c’era, né in prima fila né nel backstage, perchè combatteva già con la malattia. E non c’era alla sfilata celebrativa con l’inizio in maglia tutta bianca e una ricca selezione di modelli d’archivio, neanche la moglie Stefania che gli ha dato la seconda figlia.

La prima volta a Milano Moda Donna senza il fondatore della griffe, l’imprenditore che amava i filati preziosi come il cashmere in tempi non sospetti di lusso solo ostentato, socio negli anni ’70 di Gianni Versace nella Istante, e prima scopritore di talenti come Walter Albini, e poi Moschino, Dolce & Gabbana, Marras, Berardi, Dell’Acqua, Mugler e Graeme Black che hanno disegnato le collezioni Les Copains. Bandiera poi è stato socio di Gaetano Navarra, stilista bolognese di grande estro per la maglieria, dal 2001 al 2009. L’ultima licenza prestigiosa quella con Giambattista Valli chiusa nel 2016. Un talent scout, un industriale che amava le sfide. Merce rara nella moda di oggi.