Roma, 13 settembre 2018 - La manovra finanziaria 2019 resta al centro della discussione politica. E se oggi il Tesoro definisce "prive di fondamento" le indiscrezioni dei giornali "su possibili dimissioni del ministro Tria" - sotto pressione, pare, da parte del M5s per il reddito di cittadinanza -, non c'è dubbio che il Movimento non intenda indietreggiare sulla misura anti povertà. Salvini intanto assicura che ci saranno "meno tasse già dal prossimo anno".

REDDITO DI CITTADINANZA - "In manovra non transigerò sul reddito di cittadinanza, e non solo per il Mezzogiorno. Su questo Tria ci deve ascoltare", dice Barbara Lezzi, ministro per il Sud, intervenendo a 'Radio Anch'io' su Rai Radio1. "Non si tratta di far saltare il ministro dell'Economia, ma se dovesse saltare il reddito di cittadinanza sarebbe proprio il governo ad avere dei problemi - prosegue l'esponente 5 Stelle -. Questa unione con la Lega è il frutto di un contratto di governo in cui c'è il reddito di cittadinanza". "Allora, ci rendiamo conto che non si può fare tutto e subito e ci prendiamo l'arco della legislatura per poter portare a compimento il nostro programma però bisogna iniziare e anche in modo significativo. Ci sono 5 milioni di poveri che aspettano risposte".

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A smentire comunque eventuali tensioni all'interno dell'esecutivo ci pensa anche il vicepremier Luigi Di Maio. "Con Giovanni Tria non c'è alcuna divisione", dice il titolare dello Sviluppo economico e del Lavoro da Gualdo Tadino (Perugia). "Noi stiamo lavorando egregiamente a una legge di bilancio coraggiosa che tenga i conti in ordine - spiega Di Maio - qui l'unica cosa che stiamo facendo è lavorare 24 ore su 24 per trovare tutte le soluzioni che servono ai cittadini per portare a casa reddito di cittadinanza, flat tax e superamento della Fornero. E' un lavoro di squadra".

SALVINI - Intanto Salvini assicura: "Stiamo lavorando a una manovra economica per far pagare meno tasse agli italiani già dall'anno prossimo e poi per mettere mano alla legge Fornero, creando spazi di lavoro per tanti giovani". "Le partite Iva sono quelle da cui partiremo", aggiunge. 

UE - E sulla prossima manovra finanziaria interviene anche il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici. "L'Italia deve essere credibile, con un bilancio credibile", ha detto lanciando un nuovo appello affinché il nostro Paese riduca il debito per il suo stesso interesse. "Ho visto il ministro Tria venerdì pomeriggio a Vienna. Continuiamo a lavorare per una soluzione comune", ha continuato Moscovici, sottolineando però che "alla fine non sarà soltanto lui a votare la legge di bilancio, ma tutto il governo".