Roma, 9 ottobre 2018 - Il ministro Tria parla della nota di aggiornamento del Def in audizione alla Commissione Bilancio e Finanze della Camera, confermando gli obiettivi della manovra 2019 su deficit e conti. E lo spread risale, dopo un'apertura in calo.

PENSIONI - Sulle pensioni il titolare di via XX settembre rilascia dichiarazioni di non facile interpretazione, parlando di cambio delle regole solo temporaneo, chiarendo poi che le misure sono in parte "sperimentali" e quindi il governo valuterà in seguito come continuare.

"Ridefinizione temporanea"

Con la manovra arriverà una "temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento - dice il ministro -, e la creazione di finestre specifiche per consentire" al mercato del lavoro di "stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento" assumendo "nuove persone con nuovi profili". E spiega che l'attuale sistema "garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover" con "i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire".   Poi precisa: "Noi abbiamo messo in bilancio fondi per un intervento permanente, ma un Governo consapevole quando introduce nuove misure, in parte sperimentali, vedrà l'effetto e in base a quello vedrà come continuare, in quale forma e misura". Oggi  il Fmi ha lanciato un allarme sui conti italiani, tagliando le stime di crescita e chiedendo di "preservare" le riforme, in particolare la Fornero e quelle del mercato del lavoro.

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IL CONFRONTO CON LA UE - Tria apre al confronto "costruttivo" con l'Europa e sottolinea di essere d'accordo col presidente della Camera Roberto Fico che ieri aveva espresso la necessità di abbassare i toni. Primo passo del 'dialogo' con la Ue, quello di chiedere (e ottenere) che le spese per infrastrutture vengano escluse, totalmente o in parte, dal computo del deficit. Il governo, dice il numero uno del Tesoro, intende "chiedere il riconoscimento della flessibilità alla Commissione europea per un piano di investimenti straordinario di messa in sicurezza e manutenzione della rete infrastrutturale italiana che, con il crollo del Ponte Morandi a Genova, ha tragicamente dimostrato deve essere affrontata con urgenza". 

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NUMERI E CRESCITA  - Il ministro dell'Economia conferma che la legge di Bilancio sarà coraggiosa il che "non vuol dire impavido o irresponsabile". Ribadisce che "stabilità finanziaria non può essere raggiunta senza stabilità sociale". Conferma l'obiettivo del deficit al 2,4% per il 2019, sei decimi sopra le stime del 2018, il che che consentirà tra l'altro la disattivazione dell'aumento Iva per il 2019. Deficit al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021, così da disinnescare il rincaro della tassa sui consumi anche nel biennio successivo. Perché l'obiettivo è "ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l'Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito/Pil nell'arco del prossimo triennio". 

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