Matteo Salvini (S-D), vice premier e ministro dell'Interno, Luigi Di Maio, vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, al termine del vertice a Palazzo Chigi, Roma, 22 ottobre 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Matteo Salvini (S-D), vice premier e ministro dell'Interno, Luigi Di Maio, vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, al termine del vertice a Palazzo Chigi, Roma, 22 ottobre 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Roma, 16 dicembre 2018 - I soldi per correggere la manovra ci sono. Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi quando è ancora in corso il vertice sulla finanziaria. L'ennesimo, che stavolta però dovrebbe risultare decisivo: si trattava di risolvere i nodi più complessi del Bilancio, bocciato a novembre dall'Ue, per mettere a punto la proposta definitiva da portare a Bruxelles entro lunedì, pena l'avvio della procedura di infrazione: dall'ecotassa sulle auto inquinanti al taglio alle pensioni d'oro. Il tutto tutelando quota 100 e reddito di cittadinanza. E, secondo quanto emerge a tavolo appena chiuso, l'esecutivo avrebbe trovato una quadra sulle misure da adottare. Soddisfazione è stata espressa dal vicepremier Luigi Di Maio, mentre fonti leghiste riferiscono che c'è "totale accordo tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini sui numeri e i contenuti". 

LE COPERTURE - Fonti della presidenza del consiglio dicono che le coperture per scendere al 2,04% del deficit  - come prospettato da Conte a Juncker - senza compromettere le riforme cardine, sono state recuperate. Quei tre miliardi che, si calcola, mancavano all'appello per soddisfare le richieste dell'Europa, sono stati trovati nelle "pieghe del Bilancio statale". Prima del tavolo allargato con i ministri Giovanni Tria e Riccardo Fraccaro, e i  sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia, c'è stato un incontro ristretto di un'ora tra il premier Giuseppe Conte  - che oggi ha lavorato con i tecnici per far tornare i conti - e vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ecco i punti principali dell'accordo raggiunto.   

 

Resta il taglio fino al 40% delle pensioni d'oro. Ecotassa solo per auto di lusso. Reddito e Quota 100 nei tempi previsti

ECOTASSA  PER AUTO DI LUSSO - Trovata un'intesa sull'ecotassa, che aveva diviso Lega e Cinque Stelle: varrà solo per i Suv e auto extra lusso, mentre sono previsti bonus fino a 6000 euro per le auto elettriche e ibride. 

PENSIONI D'ORO, SI' AL TAGLIO - Resta il taglio fino al 40% delle pensioni d'oro, misura difesa dai pentastellati: le risorse recuperate 'sforbiciando' le pensioni più alte consentiranno di finanziare opzione donna, ovvero il regime sperimentale che permette alle donne di anticipare i tempi della pensione. E passa anche la norma 'end of waste', sul processo di riciclo dei rifiuti.

VIA BONUS CULTURA - Risorse vengono recuperate dalla cancellazione del bonus cultura per i concerti e i cinema. Il bonus, si apprende da fonti di governo, a contributo invariato sarà finanziato solo per l'acquisto di ebook e libri. 

L'esecutivo avrebbe deliberato anche la riduzione delle tariffe Inail  - sgravo Inail che ammonta 600 milioni di euro -. e i pagamenti dei debiti da parte della Pubblica amministrazione alle aziende creditrici. Sì anche allo stanziamento dei fondi per la costruzione della metropolitana di Roma e per risolvere il problema buche delle strade capitoline.

REDDITO E QUOTA 100 - Su reddito di cittadinanza e quota 100, la linea era stata ribadita da Salvini oggi: Lega e M5s non intendono "calarsi le braghe".  E dal vertice emerge che le due misure cardine  "non sono in discussione". Verranno portate a termine "secondo tempi e modalità note".