Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (LaPresse)

Roma, 7 dicembre 2019 - Dopo sconti, duelli, fumate nere e grigie, finalmente ieri l'accordo sulla manovra economica 2020 è stato trovato. Con l'ennesimo vertice fiume è stato raggiunto un compromesso che accontenta sia il Pd che Italia Viva. La tassa sulle auto aziendali viene azzerata, la plastic tax viene rinviata a luglio, mentre la sugar tax a ottobre. La coperta è corta, ma parte dei 400 milioni di euro che il ministro Gualtieri ha racimolato per tamponare le modifiche a sugar e plastic tax è arrivata dalla cosiddetta 'tassa della fortuna': si tratta dell'innalzamento al 15 per cento del prelievo sulle vincite sopra i 25 euro. Il premier Conte annuncia più soldi per le famiglie, dal fondo per i nuclei familiari più numerosi alla distribuzione a tutti i cittadini di ben tre miliardi di superbonus, che il governo ha chiamato superbonus della Befana perché scatterà nel 2020. E si fa strada l'ipotesi, già circolata nei giorni scorsi, di lasciare ai soli senatori i margini per le modifiche alla manovra. La Camera a quel punto si troverebbe a dover convalidare il pacchetto di misure. Le opposizioni già protestano: la Lega minaccia il ricorso alla Consulta. 

Manovra, l'ultima sorpresa: lotta alle finte prime case

Matteo Renzi rivendica la battaglia contro le tasse, e pianta la bandierina: è una vittoria di Italia viva. Il Pd non ci sta e precisa: a vincere è l'Italia, scandisce il segretario dem, Nicola Zingaretti. Sulla stessa linea Luigi Di Maio, che tiene a specificare che si tratta di una vittoria non di una singola forza politica ma di tutto il governo "unito". Coro di critiche invece dall'opposizione, con Salvini che lapidario afferma: "Conte tolga il disturbo". Interrogato sulle dichiarazioni di Renzi, il premier Conte ha tenuto a precisare: "Non c'era nessun premio in palio. Non so cosa abbia vinto Renzi...Abbiamo vinto tutti. Tutti quanti portano soluzioni e si discute". 

Cerchiamo intanto di fare un po' di chiarezza e vediamo nel dettaglio quali sono le misure sulle quali si è trovata una quadratura del cerchio:

Tassa sulle auto aziendali

Per cominciare, la tassa sulle auto aziendali è stata azzerata. 

Plastic e sugar tax

Ridotto l'impatto della plastic tax dell'85%, l'imposizione fiscale partirà dal primo luglio. "Ci siamo resi conto - spiega Conte - che poteva avere qualche impatto problematico, ci sono arrivate tante segnalazioni dalle imprese del settore". Con lo slittamento le imprese avranno "tutto il tempo di adottare le strategie aziendali. Rinviata a ottobre la sugar tax. "Se qualcuno si alzerà e dirà che questa è una manovra delle tasse, ci troveremo di fronte a una menzogna, una menzogna inoppugnabile" tuona Conte. 

Bonus Befana dal 2021

"Più soldi a tutti i cittadini", perché "distribuiremo a consuntivo del 2020 ben 3 miliardi di super bonus per il semplice fatto di usare per gli acquisti pagamenti digitalizzati e la moneta elettronica. Ci sarà la possibilità di veder restituiti ben 3 miliardi di super bonus della befana che scatterà quindi nel 2021", asicura Conte. 

Sterilizzazione Iva

"Abbiamo elaborato una proposta di manovra molto articolata. Una proposta che, rispetto al quadro iniziale che abbiamo dovuto affrontare, è una proposta molto efficace che per prima cosa ha sterilizzato l'incremento dell'iva per 23 miliardi dobbiamo ricordarlo questa è prima fondamentale misura che abbiamo dovuto affrontare, forse la più proibitiva. Abbiamo scongiurato una imposizione sui consumi", afferma il presidente del Consiglio. 

65 milioni ai vigili del fuoco

Per i Vigili del Fuoco ci saranno 65 milioni nel primo anno e poi a salire negli anni successivi.

Terzo settore

Per il 5 per mille per il terzo settore ci saranno i primi dieci milioni nel 2020, che potranno aumentare. 

Ridotta platea Ires a concessionari trasporti

Viene "fortemente ristretta" la platea dei concessionari ai quali si applicherà l'aumento dell'Ires che riguardera' solo i concessionari dei trasporti. La riduzione della platea "serve a limitare l'impatto di questa misura sui cittadini", evidenzia Gualtieri. 

Stretta sulle "finte prime case"

Ogni nucleo familiare potrà indicare una sola abitazione come principale, sulla quale non pagare l'Imu, anche se la seconda casa si trova fuori dal territorio comunale di residenza. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio. Nella relazione che accompagna la proposta si precisa che si interviene "sulle case turistiche, spesso considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi".