Il vertice sulla manovra a Palazzo Chigi (LaPresse)
Il vertice sulla manovra a Palazzo Chigi (LaPresse)

Roma, 5 dicembre 2019 - Non c'è l'accordo nella maggioranza nel vertice di stasera sugli emendamenti alla manovra 2020, e così la riunione a Palazzo Chigi si riaggiornerà domattina alle 8 con il premier Conte. I partiti di maggioranza, secondo quanto si apprende, non avrebbero trovato ancora l'intesa sulla plastic tax. La tassa di scopo resta ma potrebbe essere rinviata la sua entrata in vigore per permettere alle aziende di adattarsi al nuovo corso. Nella notte al Mef e alla Ragioneria di Stato si lavorerà per cercare nuove risorse, anche per permettere limature sulla sugar tax. Non si esclude, inoltre, una ulteriore riduzione dell'imposta sulla plastica. Sulle auto aziendali sarebbe ormai previsto un gettito zero. Tutte le modifiche saranno ovviamente a saldi invariati, quindi le modifiche avranno comunque una copertura. Fonti di palazzo Chigi danno una lettura "positiva e costruttiva" del vertice di stasera e manifestano "ottimismo" per la riunione di domani.

"Tutti d'accordo che va fatto un ulteriore sforzo per ridurre la tassazione. E in particolare il presidente ha chiesto alle strutture del Mef e alla Ragioneria di fare un ulteriore sforzo affinché quella che è già adesso è una manovra che non aumenta la tassazione, non possa essere distorta per un paio di limitate misure collegate a tasse di scopo", ha fatto sapere Palazzo Chigi. "Anche gli esponenti delle varie forze di maggioranza hanno concordato sulla opportunità di raggiungere questo risultato. Sono ore febbrili. Adesso le strutture stanno lavorando intensamente per raccogliere questa indicazione politica sintetizzata dal Presidente al termine della riunione".

"Se si continua così, ci sta che si torna a votare: litigano su tutto!", dice invece Renzi, che continua: "Noi non stiamo litigando. All'incontro di domenica quando hanno litigato noi non c'eravamo". A Piazza Pulita Renzi prevede: "Do il 50% di possibilità che rimanga in piedi". "Rischiano di andare alle elezioni perché in questa fase se si continua a litigare sulle tasse, sulla sugar tax, si rischia. E una tassa sulla plastica non si può fare". Chi romperà? "Di Maio tira la corda ma non può romperlo. Ma io ripeto: basta, non si può litigare su tutto".

"È un pessimista cosmico", ribatte subito il premier Conte assicurando che il governo va avanti. "Oggi abbiamo adottato un disegno di legge delega che una volta approvato ci consentirà di realizzare una riforma del processo civile e di abbreviare i tempi: è una riforma strutturale. E fino a quando lavoreremo in questo modo andremo avanti con spirito riformatore", aggiunge.