Roma, 2 dicembre 2018 - Mentre il governo tratta con l'Europa sul deficit alla luce di un ritrovato dialogo, l'iter parlamentare della manovra economica entra nel vivo. In commissione Bilancio della Camera sono arrivate infatti le prime proposte di modifica dell'esecutivo: oltre 50 emendamenti che però non affrontano i principali nodi, come reddito di cittadinanza, quota 100, e taglio delle pensioni d'oro, rinviati al Senato. Ci sono invece il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell'Imu sui capannoni, più fondi per ridurre le liste d'attesa nella sanità e per 4mila nuove assunzioni nei centri per l'impiego. Tra le novità anche una stretta sui furbetti della flat tax e la facoltà per la Regione Liguria di aumentare per il 2019 le accise sulla benzina (max 5 centesimi al litro). Lunedì la commissione è riconvocata alle 10, con l'obiettivo di votare il mandato al relatore entro martedì alle 14 e avviare la discussione generale nell'Aula di Montecitorio mercoledì alle 12.

FURBETTI DELLA FLAT TAX - Un emendamento 'punisce' i cosiddetti furbetti della flat tax. L'aliquota al 15% alle partite Iva non viene riconosciuta alle "persone fisiche nei casi in cui l'attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro" con i quali il soggetto lavora o ha lavorato "nei due anni d'imposta precedenti". La norma mira a evitare abusi nell'accesso al nuovo regime forfetario dei minimi per le partite Iva fino a 65mila euro. Il blocco scatta anche per soggetti "direttamente o indirettamente riconducibili" al vecchio datore di lavoro.

SANITA' SI' MA NO PENSIONI E FAMIGLIA - Nel primo pacchetto di emendamenti depositato da governo e relatori in commissione Bilancio alla Camera ci sono le misure sulla sanità, dalle liste d'attesa agli sconti per le farmacie, ma nessuna delle modifiche attese su famiglia e il taglio delle pensioni d'oro. Su quest'ultimo punto fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che si sta valutando se inserire la norma in un secondo momento. In caso contrario, la misura arriverà "sicuramente" nel passaggio al Senato.

QUOTA 100 AL SENATO - A Palazzo Madama viene rinviata anche la riforma della quota 100.  "A questo punto se ne parla all'arrivo della manovra in Senato perché alla Camera i termini sono scaduti", ha detto al Gr1 Rai il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi.

LISTE D'ATTESA - Riguardo alle liste d'attesa, un emendamento dei relatori prevede che le risorse passino da 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 a 150 milioni per il 2019, 100 milioni per il 2020 e 100 milioni per il 2021. Per coprire la misura viene ridotto lo stanziamento del Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali previsto in manovra.

CENTRI PER L'IMPIEGO - Ad accompagnare il reddito di cittadinanza ancora in via di definizione, arriva una norma per il rafforzamento delle dotazioni organiche dei centri dell'impiego. Le Regioni dal 2019 potranno assumere fino a 4mila unità da destinare ai centri per l'impiego. Le risorse, stanziate in legge di bilancio, ammontano a 120 milioni per il 2019, 160 milioni per il 2020 e altri 160 milioni a decorrere dal 2021 a valere sulle risorse del Fondo per il reddito di cittadinanza. 

SU LA BENZINA IN LIGURIA - La Regione Liguria avrà la possibilità di aumentare, per il solo 2019, le accise sulla benzina per un massimo di 5 centesimi al litro. Polemiche dal Pd: "L'emergenza Genova sarà a carico dei cittadini liguri - tuona Ettore Rosato -. Il Governo, dopo aver fatto un decreto che metteva poco o niente per il Ponte Morandi, ora prevede aumento accise benzina (quelle che Salvini voleva abolire in campagna elettorale...): +0,05 euro/litro in Liguria". 

Ma la Regione Liguria si affretta a smentire. "L'emendamento del Governo relativo alle accise non comporterà alcun aumento delle tasse in Liguria, ma semplicemente si rinnoveranno accise in vigore da anni e utilizzate a sostegno dei territori colpiti da emergenze di Protezione Civile". "Non ci sarà un centesimo in più di accise, ma solo euro destinati alla lotta al dissesto idrogeologico nella nostra Regione", ribadisce l'ente.

IMU CAPANNONI - Sale dal 20 al 40% la deducibilità ai fini Irpef e Ires dell'Imu sugli immobili strumentali. Gli oneri vengono stimati in 290,3 milioni nel 2020 e 166,9 milioni a partire dal 2021. 

SUPERENALOTTO -  Si allunga di un anno (comunque non oltre il 30 settembre 2019) il diritto di Sisal di gestire i "giochi numerici a totalizzatore nazionale", in attesa dell'assegnazione di una nuova concessione. In ballo Superenalotto, superstar, sivincetutto, Eurojackpot, winforlife. Le maggiori entrate, quasi 71 milioni, si aggiungono al "fondo per l'attuazione del programma di governo".

CATASTO PER LA FRUTTA - Spunta il Catasto per la frutta. L'obiettivo dell'emandamento è quello di migliorare la "competitività e lo sviluppo del settore ortofrutticolo nazionale" e "ridurre i rischi di volatilità dei prezzi".  Per il Catasto delle produzioni frutticole nazionali viene previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro per il 2019 e 3 milioni di euro per il 2020.  Verrà fatta una ricognizione a livello aziendale delle superfici frutticole. I criteri per la realizzazione del Catasto saranno fissati con un successivo decreto regolamentare del ministero delle Politiche agricole.

DI MAIO SALVINI: APERTURA A UE, MA SENZA RINUNCE - Il pacchetto di interventi arriva all'indomani del bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, a margine del G20 di Buenos Aires, per evitare la procedura d'infrazione da parte della Ue. Da parte di Di Maio e Salvini c'è piena fiducia nel ruolo di mediazione del presidente del Consiglio. I due vicepremier puntualizzano così la posizione dell'Italia: Conte "ha evidenziato l'apertura del governo a un dialogo franco e rispettoso con le istituzioni europee, senza rinunce su quel patto con gli italiani fondato su equità sociale, lavoro, crescita e sviluppo sostenibile. L'Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall'Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte". L'agenda di riforme "riporterà il Paese a crescere, evitando il rischio di una terza recessione e aprendo all'Italia una prospettiva futura migliore".