Roma, 16 ottobre 2018 - Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e pace fiscale. Ma non solo. La manovra 2019, licenziata ieri dal governo insieme col decreto fiscale, contiene una lunga serie di misure, che gradualmente emergono dalla lettura dei provvedimenti. Ecco le principali

TAGLI ALLA SPESA - Partiamo dale disposizioni che garantiscono entrate allo Stato. Innanzitutto le sforbiciate alla spesa. Dei circa 3,6 miliardi  previsti dal documento programmatico di Bilancio, 2,5 arrivano dai tagli ai ministeri realizzati attraverso la revisione delle procedure amministrative o organizzative. In particolare diventerà obbligatorio per le amministrazioni pubbliche acquistare beni e servizi tramite Consip: in questo modo "si recupera fino a 2 miliardi di euro". Un'ulteriore stretta da 1,1 miliardi riguarderà i trasferimenti a vari enti. La spending review porterà circa 2,43 miliardi di euro nel 2019 (0,14% del Pil) e 1 miliardo nel 2020 e 2021. 

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AUMENTO TASSE PER BANCHE E ASSICURAZIONI - Risorse stimate intorno al miliardo affluiranno nelle casse statali grazie a un aumento delle tasse sul premio delle assicurazioni. Il Dpb prevede un incremento dall'attuale 59 per cento al 75% per il 2019 e dall'attuale 74% al 90% per il 2020. Negli anni successivi il prelievo salirà al 100%. Oltre tre miliardi il gettito calcolato dagli interventi fiscali sulle banche (differimento al 31 dicembre 2016 della deducibilità del 10% su svalutazioni e perdite sui crediti bancari, dilazione in 10 anni dei crediti dovuti ai nuovi principi contabili e altre misure non dettagliate). Lievita dunque la tassazione a carico degli istituti di credito. 

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PIANO 'SICUREZZA' - Passiamo alle misure finanziate. Il piano di Bilancio del governo prevede 500milioni per assunzioni di "poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente". 

CEDOLARE SECCA NEGOZI - Arriva una cedolare secca per gli affitti anche di negozi e capannoni. La manovra - scrive il governo - prevede una flat tax per gli affitti con l'introduzione di una cedolare fissa al 21 per cento sui nuovi contratti di locazione degli immobili commerciali, come i capannoni.

INFRASTRUTTURE - La legge di Bilancio contempla poi spese eccezionali per 0,05% del Pil per il prossimo anno. In particolare, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, si prevede una programma di manutenzione straordinaria per strade e collegamenti. Nel Dpb è previsto 1 miliardo di euro per la sicurezza di viadotti, ponti e tunnel.  Gli interventi saranno trattati - viene spiegato - con procedure di emergenza per realizzare rapidamente i lavori.

ECOBONUS - L'ecobonus viene prorogato di un anno ma l'incentivo scende dal 65% al 50%. La misura annunciata prevede la "proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione per gli interventi di efficienza energetica (da suddividere in 10 quote annuali) ma in misura inferiore per alcune fattispecie (50 per cento invece che 65 per cento, per sostituzione di infissi, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa)". Confermata fino a fine 2019 la detrazione per gli interventi ristrutturazione edilizia al 50% così come il bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici e la detrazione al 36% per interventi di cura.

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