di Elena Comelli Ferrero mangia i biscotti inglesi, comprando la Burton’s Biscuits Company dal fondo canadese Ontario Teachers’ Pension Plan. Burton’s è un’azienda storica, fondata nel 1935: impiega circa 2mila persone nel Regno Unito e ha generato un fatturato di oltre 275 milioni di sterline negli ultimi 12 mesi. Produce alcuni...

di Elena Comelli

Ferrero mangia i biscotti inglesi, comprando la Burton’s Biscuits Company dal fondo canadese Ontario Teachers’ Pension Plan. Burton’s è un’azienda storica, fondata nel 1935: impiega circa 2mila persone nel Regno Unito e ha generato un fatturato di oltre 275 milioni di sterline negli ultimi 12 mesi. Produce alcuni tra i brand più amati del mercato dei biscotti britannici, tra cui Maryland Cookies, Jammie Dodgers, Wagon Wheels, Paterson’s e Thomas Fudge’s. Attraverso questa acquisizione, il colosso della Nutella prevede di "aumentare l’offerta di prodotti nel mercato dei biscotti, a seguito anche delle precedenti acquisizioni di Delacre, Kelsen Group e Fox’s". Il gruppo Ferrero è il terzo operatore nel mercato mondiale del cioccolato confezionato e il secondo nel mercato dei biscotti dolci. La svolta verso una linea di crescita rivolta anche all’esterno risale al 2015. È stato in quell’anno che Giovanni Ferrero (nella foto) ha annunciato l’acquisizione della britannica Thorntons, la prima nella storia dell’azienda. Poi è stata la volta di Eurobase International. Nel 2016 Ferrero si mangia i biscotti di Delacre. Sono del 2017 le acquisizioni negli Usa prima con Fannie May e poi con Ferrara Candy. A seguire, nel 2018, è la volta del ramo dolciario di Nestlé negli Stati Uniti. Nel 2019, sempre negli Stati Uniti, il business dei biscotti, degli snack alla frutta, dei gelati e delle crostate di Kellogg, a seguire in Spagna la quota di maggioranza del gruppo Ice Cream Factory Comaker e infine i biscotti danesi Kelsen dalla Campbell Soup. A ottobre 2020 i biscotti a marchio Fox’s e infine gli snack salutisti di Eat Natural. Ora è la volta dei biscotti Burton’s.