Papa Francesco, il corso della Cattolica si ispira ai principi dell’enciclica Laudato si
Papa Francesco, il corso della Cattolica si ispira ai principi dell’enciclica Laudato si

Dottori nella salvaguardia del Creato. È nato il primo corso di laurea in Italia che formerà i nuovi manager dell’economia di Papa Francesco, in linea con i principi dell’enciclica ‘Laudato sì’. La lettera del Santo Padre, datata 2015, con al centro la cura della ‘casa comune’, è diventata ispirazione per il nuovo corso di laurea triennale in Management per la sostenibilità, realizzato da università Cattolica in collaborazione con Robert F. Kennedy Human Rights Italia, l’organizzazione no profit nata nel 1968 nel segno di un mondo più giusto.

Il corso di laurea triennale, promosso dalla facoltà di Economia e giurisprudenza avrà sede nel campus dell’università di Piacenza. Il piano di studi è stato costruito sui tre pilastri della sostenibilità, ovvero ambiente, società ed economia e verrà declinato grazie agli insegnamenti delle altre facoltà del campus. Un vero punto di svolta, a 70 anni dalla posa della prima pietra della sede, che avvenne il 30 ottobre 1949 alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Si sforneranno quindi manager ‘verdi’ al 100%, destinati a essere i protagonisti di un’economia dall’impatto sempre più basso sull’ambiente e, indirettamente, anche sull’uomo e sul contesto sociale in cui vive. Come già detto il punto di partenza è l’Enciclica di Papa Francesco.

La speciale lettera rivolta al mondo prende il titolo del Cantico delle creature del santo di Assisi, ed evidenzia come la nostra terra, maltrattata e saccheggiata, richieda una «conversione ecologica», un «cambiamento di rotta» affinché l’uomo si assuma la responsabilità di un impegno per «la cura della casa comune». Impegno che, citando il testo «include anche lo sradicamento della miseria, l’attenzione per i poveri, l’accesso equo, per tutti, alle risorse del pianeta». Si tratta insomma di una chiamata a raccolta per cominciare a essere degli amministratori responsabili del Creato e di chi lo abita. Per il rettore Franco Anelli infatti, « il mondo universitario, della formazione e della ricerca, non può non sentirsi profondamente interpellato dalle questioni dei diritti umani, che fondamentalmente si riducono a domandarsi a quali minacce sono esposti, e come possono essere riconosciuti e tutelati, i fondamentali diritti individuali e collettivi in un contesto globalizzato».

Diritti individuali che sono alla base dell’uguaglianza sociale, una strada percorribile quando si parla di investimenti sostenibili - commenta Kerry Kennedy, presidente onorario dell’organizzazione no-profit -. Nella nostra fondazione ci concentriamo sulla dimensione sociale: donne, minoranze. Garanzia di accesso alle informazioni, possibilità di esprimersi quando i governi si comportano in modo autoritario, difendere l’ambiente quando le aziende inquinano: questo significa ascoltare il grido dei poveri».

Perché ciò che spaventa maggiormente è proprio la disparità di condizione fra un individuo e l’altro: «quando vediamo che milioni di persone al mondo vivono con meno di 5 dollari al mondo, che 26 persone detengono il 50% della ricchezza mondiale, dobbiamo essere pieni di rabbia – conclude Kerry Kennedy -. Ma per adempiere al sogno di Papa Francesco dobbiamo fare di più. Dobbiamo avere un sogno: il sogno di un mondo migliore, che passa attraverso l’amore, la compassione e il rispetto gli uni per gli altri».