Il presidente della Fondazione Prima, Angelo Riccaboni, con il ministro dell’Università Gaetano Manfredi
Il presidente della Fondazione Prima, Angelo Riccaboni, con il ministro dell’Università Gaetano Manfredi

A declinare il futuro dell’agroalimentare è di nuovo il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, che prenderà parte a Maker Faire Rome 2020, portando un prezioso patrimonio di storie di innovazione e scommesse sul futuro. Sistemi di irrigazione rivoluzionari, serre idroponiche, metodi di coltivazione pensati per risparmiare risorse e funzionare in condizioni climatiche estreme. Storie che sono il frutto della ricerca, e di una visione dell’agrifood che mira a coniugare innovazione e tradizione per affrontare le grandi sfide del mercato mondiale.

La manifestazione, in programma da giovedì a domenica 13 dicembre, è stata spostata su una piattaforma online, che sarà suddivisa nei consueti padiglioni, anche se digitali, con percorsi tematici che ospiteranno eventi live, webinar e conferenze sui principali temi dell’innovazione. Al Santa Chiara Lab spetterà il compito di animare il padiglione digitale sulla sostenibilità e sulle storie di innovazione. L’obiettivo è l’agricoltura 4.0, grazie alla quale borghi e campagne ritrovano centralità, grazie anche al telelavoro che consente di rivoluzionare l’idea di ufficio a chi, potendo lavorare da casa, preferisce l’aria aperta a quella di città. Sarà l’argomento del primo appuntamento (venerdì alle 10.30) ‘Vado a vivere in campagna!’, che il Santa Chiara Lab organizza in collaborazione con Agrocamera e Rinnovabili.it.

Molte le personalità coinvolte dal centro dell’Università di Siena al Maker Faire: oltre a Angelo Riccaboni, presidente del Lab, parteciperanno Jeffrey Sachs, presidente del Sustainable development solutions network, Rino Rappuoli, direttore scientifico Gsk Vaccines, Luigi Galimberti, fondatore dell’azienda agricola Sfera, la più grande serra idroponica europea, Paolo Glisenti, commissario generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai, il sociologo Aldo Bonomi, Rosanna Mazzia e oltre 50 tra imprese ed esperti della ricerca. Tema della giornata di sabato sarà come accompagnare le aziende agroalimentari verso la sostenibilità, tra strategie e le soluzioni concrete "per supportare le aziende agrifood italiane nella transizione verso un sistema agroalimentare sostenibile". Domenica, in diretta streaming dalle 11, è in programma ‘La transizione verso i Sistemi Alimentari Sostenibili’, organizzato dall’Agenzia regionale di sviluppo agricolo del Lazio, in collaborazione con Agro Camera, Santa Chiara Lab, Organizzazione Mondiale degli Agricoltori e Rinnovabili.it, durante il quale sarà celebrata anche l’attribuzione del Premio Nobel per la pace al World Food Programme, con la partecipazione, fra gli altri, di Vincenza Lo Monaco, rappresentante italiana presso la FAO, Giorgio Marrapodi, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo MAE, Arianna Giuliodori, segretario generale del World Farmer’s Organization e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "La partecipazione attiva a un evento rilevante come Maker Faire Rome 2020 – dichiara il professor Angelo Riccaboni, presidente del Santa Chiara Lab, dell’Università di Siena – onora il nostro centro e lo consolida come punto di riferimento sui temi della sostenibilità e dell’innovazione agroalimentare, in virtù della sua capacità di creare preziose sinergie tra la ricerca e le imprese e di promuovere soluzioni concrete per sistemi agroalimentari sostenibili".

Riccardo Bruni