Mercoledì 24 Luglio 2024

"Un quadro severo ma non inaspettato"

Il distretto tessile pratese affronta una situazione critica nel primo trimestre del 2024, con una produzione in calo dovuto anche agli effetti dell'alluvione del novembre precedente. Il settore moda risente maggiormente, ma anche metalmeccanica e abbigliamento registrano flessioni. La situazione nazionale e internazionale del tessile è preoccupante, con eccesso di stoccaggi e ordinativi stagnanti. Tuttavia, l'area Lucca-Pistoia-Prato mostra una flessione minore rispetto al trimestre precedente.

C’È BISOGNO ancora una volta di rimboccarsi le maniche nel distretto tessile pratese: il quadro che emerge dai dati sulla produzione del primo trimestre del 2024 chiama le imprese a riflettere sulle strategie da mettere in atto al più presto. Ci sono gli effetti dell’alluvione dello scorso novembre che si fanno ancora sentire soprattutto nel comparto moda (-9,1% rispetto al primo trimestre 2023) che pesano nel bilancio complessivo, ma non solo. "Il quadro che emerge dai dati del Centro studi di Confindustria Toscana Nord per il primo trimestre 2024 nel confronto con lo stesso trimestre del 2023 non è inaspettato ma comunque severo – spiega la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli – Il totale, nel confronto con il primo trimestre dell’anno precedente (peraltro positivo, in linea con quello del 2022), è a quota -7,8%. Il maggior contributo a questo risultato negativo deriva dal -9,8% del tessile, esattamente in linea con le prestazioni dello stesso comparto a livello nazionale; ma portano un netto segno meno anche la metalmeccanica (-9%), che include il meccanotessile, e l’abbigliamento-maglieria (-8,3%)". Solo in parte questi risultati possono essere imputati alle conseguenze dell’alluvione di novembre, anche se questa ha indubbiamente continuato a far sentire i suoi effetti anche nei mesi successivi e tuttora non è un capitolo chiuso. "Il problema dell’andamento del tessile a livello nazionale, e anche al di là dei confini italiani, ha vari risvolti - sottolinea ancora Romagnoli - Hanno destato particolare interesse i dati relativi ai prodotti di fascia alta, segnati da un eccesso di stoccaggi che sono in corso di allocazione sul mercato: nel frattempo, gli ordinativi inevitabilmente ristagnano. Un quadro, questo, che è rimasto in essere al di là del termine del primo trimestre, condizionando anche quello in corso".

Nel suo complesso, il manifatturiero dell’area Lucca-Pistoia-Prato registra nel primo trimestre 2024 un livello produttivo con una flessione minima rispetto allo stesso periodo del 2023: -1,2%. Un risultato migliore, quindi, di quello riportato nel quarto trimestre 2023, che rispetto allo stesso periodo del 2022 si è chiuso con un -3,4% condizionato dalla disastrosa alluvione del novembre. Il dato negativo del territorio di Ctn nel primo trimestre 2024 è anche nettamente più contenuto del -4,6% riportato nello stesso periodo dal manifatturiero nazionale.