Venerdì 21 Giugno 2024

Transizione energetica. Gruppo Sit diversifica e si rafforza

L’ANNO SCORSO ha festeggiato i suoi primi settant’anni. Un anno nel quale, nonostante le nubi nere sull’orizzonte geopolitico e il...

Transizione energetica. Gruppo Sit diversifica e si rafforza

Transizione energetica. Gruppo Sit diversifica e si rafforza

L’ANNO SCORSO ha festeggiato i suoi primi settant’anni. Un anno nel quale, nonostante le nubi nere sull’orizzonte geopolitico e il venir meno di una parte dei forti incentivi all’edilizia, pur soffrendo una diminuzione dei ricavi, il gruppo Sit ha chiuso l’esercizio con un fatturato di oltre 326 milioni di euro. E con circa 2600 dipendenti in giro per il mondo, partendo dal quartier generale e produttivo di Padova, Sit – nata come Società italiana termomeccanica "La Precisa" nel 1953 per opera di Pierluigi e Giancarlo de’ Stefani - attraverso le tre Business Unit "Heating & Ventilation" (componenti meccanici ed elettronici per caldaie, pompe di calore, sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata, cappe aspiranti), "Smart Gas Metering" e "Water Metering", si è confermata un gruppo leader internazionale nel mercato in cui opera. Ovvero quello di creare soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi, dal gas all’acqua, per un mondo più sostenibile. Quotata dal 2018 nel segmento Euronext Milan, l’azienda guidata dal presidente e ad Federico de’ Stefani, seconda generazione della famiglia dei fondatori e proprietari del gruppo, vuole essere il principale partner sostenibile di soluzioni per il controllo energetico e climatico a servizio delle aziende clienti, riservando grande attenzione alla sperimentazione e all’utilizzo di gas alternativi a basso impatto ambientale compreso l’idrogeno. "Il gruppo – esordisce Federico de’ Stefani - è presente con siti produttivi in Italia, Messico, Romania, Cina, Tunisia e Portogallo, oltre a disporre di una struttura commerciale che copre tutti i mercati mondiali di riferimento. Aderiamo al Global Compact delle Nazioni Unite e ai principi ad esso collegati che promuovono un modo responsabile di fare impresa. Inoltre l’azienda è membro della European Heating Industry e della European Clean Hydrogen Alliance, nonché della Community Valore Acqua per l’Italia".

Quali sono in particolare i settori nei quali è presente Sit?

"La società opera, a livello globale, in settori chiave delle tecnologie abilitanti per la transizione energetica, e ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nei passaggi che hanno contraddistinto le tappe dello sviluppo sostenibile, agendo da propulsore dell’innovazione e del miglioramento continuo in ottica green. In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – Sit è un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell’individuazione di soluzioni carbon-neutral".

Un gruppo quindi "sostenibile"?

"Nel corso degli ultimi anni è stato intrapreso un vero e proprio percorso strutturato di sostenibilità, a partire dal monitoraggio sistematico degli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle nostre attività, funzionale alla redazione del Report Non Finanziario. E funzionali ai temi della sostenibilità sono i prodotti di Sit: controlli meccanici ed elettronici, sensori, ventilatori per riscaldamento, motori elettrici, kit scarico fumi, contatori gas telegestibili e accessori e, da gennaio del 2021 con l’acquisizione dell’azienda portoghese Janz, anche contatori di misura dell’acqua". Nell’ultimo anno il gruppo ha diversificato la produzione entrando nel settore delle pompe di calore con Panasonic Industry rafforzando quello delle cappe aspiranti nel distretto di Macerata e avviando una partnership in relazione al settore della ventilazione meccanica controllata.

"Nel nostro disegno strategico un importante driver di crescita era l’ingresso nel mercato delle pompe di calore e lo sviluppo ulteriore della nostra posizione nella ventilazione e purificazione della qualità dell’aria grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata, ambito che ci attendiamo in futuro copra il 30% dei ricavi totali. Così, a distanza di poche settimane abbiamo con grande soddisfazione centrato questi due obiettivi a fine 2023 prima con la partnership con Panasonic per l’ingresso nel mercato delle pompe di calore e poi con l’operazione Sit Mbt per le cappe aspiranti seguendo di qualche mese la partnership con il gruppo Optoi per i sensori di controllo di qualità dell’aria tramite sistemmi di ventilazione meccanica controllata. La ventilazione costituisce un importante pilastro di diversificazione del gruppo, che nel corso del 2023 ha trovato una collocazione anche a livello organizzativo, accanto al business dell’Heating, proprio per le opportunità che può esprimere nel breve-medio termine. Così anche Sit Mbt si è inserita quindi in una roadmap ben delineata le cui tappe di sviluppo contribuiranno alla crescita della Sit futura".

Un’ultima domanda: a giugno l’assemblea dei soci sarà chiamata ad approvare i risultati di un 2023 che ha mostrato qualche segnale di sofferenza.

"Il 2023 ha presentato alle imprese una complessa situazione economica a livello globale che ha impattato su diversi settori, tra i quali quello del riscaldamento. La regolamentazione incerta sulla normativa EPBD detta anche ’case green’, la cancellazione degli incentivi e gli impatti dell’inflazione e dei tassi alti hanno fortemente rallentato gli investimenti delle famiglie. Questi elementi sono alla base della saturazione dei magazzini, che ha reso il destocking per tutta la filiera più lungo della previsione iniziale, sia in Europa che negli Stati Uniti. La complessità riscontrata in questo mercato è stata in parte controbilanciata dall’ottima performance della nostra divisione Metering, che è cresciuta a doppia cifra. Per far fronte a questo scenario di discontinuità rispetto agli esercizi precedenti, abbiamo messo in campo diverse azioni. Tra queste la nuova organizzazione societaria, l’esecuzione di partnership strategiche che hanno accelerato l’ingresso di Sit in segmenti di business complementari a quelli core e le strategie di contenimento dei costi".