Giovedì 11 Luglio 2024

Terminal passeggeri. Ancona investe sul turismo

Il nuovo terminal passeggeri del porto di Ancona segna un passo importante per il futuro, con progetti di riqualificazione e sviluppo in corso.

Terminal passeggeri. Ancona investe sul turismo

Terminal passeggeri. Ancona investe sul turismo

LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO terminal passeggeri segna, ad Ancona, un nuovo grande passo per la costruzione del porto del futuro. L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha emanato un "Avviso di consultazione preliminare di mercato per l’affidamento delle attività di progettazione, costruzione e gestione del nuovo terminal passeggeri del porto di Ancona". Lo scalo, con un milione di passeggeri e crocieristi l’anno, è infatti al secondo posto in Italia per il traffico traghetti internazionale. Il nuovo terminal passeggeri sarà realizzato nell’area della ex Fiera. La centralità di questa attività portuale e l’importanza di questa zona ha spinto l’Autorità di sistema portuale a programmare una riqualificazione funzionale dell’attuale sedime delle aree di sosta e biglietterie del traffico passeggeri, una valorizzazione da realizzare in sinergia con lo sviluppo delle infrastrutture dello scalo dorico. Il nuovo terminal passeggeri potrà diventare così una porta di accesso alla città tramite il porto di Ancona, una cerniera fra lo scalo e un’area cittadina in corso di riqualificazione che comprende il mercato ittico, i cui lavori di riqualificazione sono in corso di completamento, e il quartiere degli Archi. Una zona in via di trasformazione che può assumere un ruolo da protagonista anche nello sviluppo del turismo.

L’area portuale interessata è quella della ex Fiera dove, allo stato attuale, è operativa la biglietteria passeggeri. Parte degli edifici del complesso fieristico sono già stati demoliti negli anni passati mentre le aree libere sono utilizzate per la sosta dei mezzi in attesa di imbarco sui traghetti. L’edificio del nuovo terminal avrà una superficie minima di 2.800 metri quadri, con la possibilità di ampliare tale superficie realizzando un edificio su più piani. La superficie complessiva dell’area interessata è di circa 5 ettari su cui potrebbero essere realizzati edifici per circa 13 mila metri quadrati. L’investimento stimato per la costruzione del terminal passeggeri è di 15 milioni. Con questo avviso, i cui contenuti sono stati definiti con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti, l’ente ha l’obiettivo di valutare con quale modalità procedere all’affidamento della progettazione, dei lavori e della gestione del nuovo terminal passeggeri. L’idea proposta affianca ai servizi di interesse generale per l’utenza del traffico marittimo dei traghetti attività commerciali e ricreative, che rappresentano un’opportunità anche per la comunità locale, non solo per i viaggiatori, e che potranno occupare fino a due edifici. Sulla base della risposta all’avviso, che si chiuderà il 9 agosto, l’Autorità di sistema portuale orienterà le procedure per la realizzazione del nuovo terminal passeggeri.

"Con questa iniziativa innovativa vogliamo valorizzare e creare nuove opportunità di sviluppo per quella che è una delle principali vocazioni del porto di Ancona, quella del traffico passeggeri sui traghetti, grazie alla posizione centrale dello scalo nel mare Adriatico e di collegamento verso l’Europa balcanica - ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo (nella foto a destra) - Un progetto che punta a realizzare un nuovo terminal in sinergia con lo sviluppo delle infrastrutture per avere un porto contemporaneo negli standard di servizio, sostenibile e accogliente per la nostra clientela internazionale, funzionale alla crescita delle attività portuali e in sintonia con la città di cui è parte integrante".

"Le buone notizie testimoniano come il porto di Ancona stia tornando a crescere grazie allo sblocco di numerosi progetti e investimenti fondamentali per lo sviluppo delle attività, propedeutici alla realizzazione della cosiddetta ’penisola’– ha aggiunto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli (nella foto a sinistra sopra) – e questo strumento è essenziale per portare lo scalo di Ancona e il sistema dell’Autorità portuale del Medio Adriatico verso il futuro. È una grande opportunità per rivitalizzare il territorio, ma dobbiamo agire rapidamente a causa della crescente competitività. Agli interventi già deliberati e messi a gara per fornire nuove banchine e spazi al porto, si aggiungono il raddoppio della SS16, il cantiere dell’Ultimo Miglio e i lavori per il lungomare nord di Ancona. Il porto è un’infrastruttura tra le più importanti della regione, se non la più importante anche in termini di occupazione e di filiera, che coinvolge centinaia di imprese e migliaia di persone. L’economia dello scalo è quindi fondamentale per superare la transizione a cui le Marche sono state temporaneamente condannate e disegnare un nuovo orizzonte di crescita e sviluppo per tutto il territorio".

"Con il piano di azione – ha affermato il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti (nella foto a sinistra sotto) – è evidente che il porto di Ancona si dà una nuova frontiera, e lo fa mettendo in equilibrio una serie di aspetti fondamentali. Abbiamo di fronte un quadro di infrastrutture il meno impattante possibile, all’interno del più ampio scenario infrastrutturale che comprende l’Ultimo Miglio e il lungomare Nord. È una risposta molto concreta, rispetto ad azioni finora solo annunciate. A trarne giovamento saranno certamente le attività produttive e in particolare il comparto della cantieristica, che sappiamo perfettamente quanto sia in sofferenza in termini di spazi. Questo tipo di prospettiva raccoglie i temi e gli argomenti più attuali, dallo spostamento dei traghetti alla penisola".