Permare punta al mercato delle barche in metallo

OGGI a guidare Permare c’è Barbara Amerio (nella foto a destra), ceo della società. Con lei lavorano, occupandosi ognuno di...

Permare    punta  al mercato delle barche in metallo

Permare punta al mercato delle barche in metallo

OGGI a guidare Permare c’è Barbara Amerio (nella foto a destra), ceo della società. Con lei lavorano, occupandosi ognuno di un settore diverso, i suoi fratelli, Rodolfo, detto Dodo, e Alessandro. Noemi invece è la nipote, ma è già entrata nell’azienda di famiglia, fondata dal nonno, Fernando, a cui è dedicata una imbarcazione, la F100. Il cantiere sanremese punta al mercato delle barche in metallo, dopo essere stato per anni solo in quello del composito e può farlo grazie ad un supporto per la crescita di UniCredit, che ha erogato un finanziamento di 2,3 milioni. L’operazione è stata assistita dalla Garanzia SupportItalia di Sace ed è finalizzata alla realizzazione di un secondo sito produttivo in Toscana, in provincia di Pisa. Il prestito, che ha una durata di otto anni, è finalizzato a supportare il piano di investimenti del gruppo sanremese finalizzato alla realizzazione di un sito produttivo in Toscana, un nuovo cantiere navale progettato con le più innovative soluzioni di sostenibilità ambientale. È un finanziamento "futuro sostenibile", la gamma di prodotti per le imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità, e gode di un beneficio sul tasso iniziale correlato a due parametri: implementazione di azioni per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la redazione del report di sostenibilità.

Puntare sulle donne e sulla sostenibilità è proprio il focus di Permare, Gruppo nato nel 1973, per offrire servizi nautici alla crescente clientela ligure e della vicina Costa Azzurra. Attualmente il Gruppo è composto dal Cantiere Sanremo Ship, i Cantieri del Mediterraneo e i Cantieri del Ponente. Le tre strutture riguardanti la cantieristica navale nel tempo si sono rafforzate e oggi offrono, da Sanremo ad Imperia, servizi e lavorazioni per tutte le tipologie di imbarcazioni, sia per manutenzione ordinaria sia per importanti interventi di refitting. "Il nostro obiettivo – spiega Barbara Amerio, ceo del Gruppo – è quello di introdurre anche il metallo, oltre al composito e di avere un nostro sito di produzione dedicato. Per tanti anni ci siamo appoggiati a cantieri con i quali lavoriamo con rapporti di partnership e di amicizia e di collaborazione, ora vogliamo un nostro sito, per affrontare le nuove sfide del mercato e vogliamo farlo puntando sulla sostenibilità". Anche la nautica, infatti, intravede nella sostenibilità un nuovo traguardo da raggiungere, soprattutto da quando, dopo la pandemia, il settore è ripartito con un rinnovato slancio.

"Le persone nel corso della pandemia si sono rese conto della libertà che il mare più dare e quindi la nautica, che veniva da circa un decennio di crisi, è ripartita e sta andando molto bene", racconta Barbara Amerio. Ad andare molto bene non è solo il settore della nautica, ma anche la società che Barbara Amerio guida "il 2023 chiuderà con un più 50% di fatturato sul 2022 anno nel quale abbiamo registrato 30 milioni di fatturato. Oggi lavorano con noi 20 persone, più un indotto di circa 150. Per noi che siamo alla seconda generazione esistono alcuni valori fondamentali, come quello di garantire a chi lavora con noi continuità e certezze", aggiunge Amerio. Altri sono legati alla sostenibilità, che nella nautica coincide con alcuni messaggi talvolta anche controcorrente.

"Da tempo noi lavoriamo per condividere una cultura della nautica che vada più piano. Abbiamo fatto una campagna – Go Slowly – perché i porti vengano lasciati sotto i 15 nodi, spiegando agli armatori ciò che molti di loro già sanno, che il mare va salvaguardato, così come le coste", dice Barbara Amerio. Sul fronte della produzione, invece Permare ha introdotto materiali certificati e la cui provenienza è nota e tracciabile, ma anche processi innovativi che puntano a diminuire le emissioni di anidride carbonica "non è facile, ma noi ci crediamo da molti anni.

La transizione energetica oggi ci dà una mano a non essere più i soli a credere nella possibilità di costruire imbarcazioni a basso impatto", racconta Barbara Amerio. Come? Puntando su innovazione, tecnologia, processi nuovi, ma anche materiali a basso imbatto. Barbra Amerio, poi, è convinta di un’altra cosa: "Mio padre ha sempre creduto nelle donne, dicendo a noi figlie che dovevamo essere autonome economicamente e io sono certa che nella nautica ci siano molti spazi per le donne. Noi, anzi, possiamo aiutare le giovani a capire dove poter trovare lavoro, perché sappiamo quali sono gli ambiti nei quali le donne sono più ricercate anche nella cantieristica. Nel mondo solo il 2% degli impiegati nella nautica sono donne, ci sono davvero ampi spazi per crescere. Nella nostra società l’equità di genere è ampiamente garantita. La nautica ha bisogno di donne, per questo possiamo e vogliamo aiutare le ragazze ad orientarsi, perché sappiamo gli ambiti dove c’è più bisogno di loro", dice Barbara Amerio. Servono ingegnere, ma anche altre figure, come manager, commerciali, persone che credano nella nautica, proprio come lei.

Le commesse per il futuro non mancano e Permare sta lavorando su imbarcazioni di metratura importante, con materiali innovativi e a basso impatto, ma anche con uno standard di qualità elevato. Il made in Italy, anche nella nautica, ha molto da dire e il distretto della cantieristica in Toscana, come in Liguria e in altre zone d’Italia, ha grandi margini di crescita "in Liguria purtroppo non ci sono spazi per nuovi insediamenti, ma in Toscana sì e per questo noi puntiamo sulla Toscana, con Sanremo e La Liguria sempre nel cuore, consapevoli che molti dei nostri fornitori di maggior qualità sono nello stesso sito produttivo".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro