Lunedì 22 Luglio 2024

Percorsi di formazione per i futuri operai

Percorsi di formazione  per i futuri operai

Percorsi di formazione per i futuri operai

IN UN MOMENTO storico dove la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, risulta essere una piaga sociale non da poco, avere un’azienda che apre le sue porte a una vera scuola, dove insegna ai giovani un lavoro per assumerli, direttamente, in azienda, sembra quasi una chimera: "Perché il nostro grande valore aggiunto è quello delle competenze", sottolinea Jody Brugola.

E l’azienda che conduce ha deciso di aprirsi al mercato del lavoro fondando la sua personale Academy, in partecipazione con Gi Group, per la ricerca di operai addetti allo stampaggio a freddo ma non solo. Uno spazio dove poter creare operai specializzati, in grado di gestire software e meccaniche spesso complesse: "Si tratta di un vero percorso formativo professionale, completamente gratuito, che offre la concreta possibilità di lavorare all’interno della nostra azienda – le parole di Davide Gariboldi, R&D Manager in Brugola Oeb – l’obiettivo è affiancare i ragazzi ad un responsabile di reparto per mostrargli il lavoro di tutti i giorni. L’obiettivo finale è quello di concludere nel migliore dei modi il percorso e potergli offrire un’assunzione a tempo indeterminato".

Il percorso formativo, di due settimane, è rivolto a tutti coloro che abbiano un diploma e si svolge nella sede dell’azienda a Lissone. Giovani che, inseriti nei reparti produttivi, saranno poi chiamati a lavorare su macchinari industriali per lo stampaggio a freddo di viti e componenti speciali di fissaggio di altissima qualità, dal contenuto tecnologico estremamente avanzato, per il mercato automotive. Lì dove, a volte, capitano anche urgenze nelle consegne e quindi una richiesta suppletiva di lavorare anche nei weekend: "La formazione pratica prevede anche la conduzione degli impianti di produzione, il controllo qualità prodotti e l’utilizzo dei sistemi di controllo con tecnologie associate alle macchine". Ma com’è stata finora la risposta dei ragazzi? "Abbiamo posizioni aperte da tempo perché riusciamo ad assumere meno persone di quelle di cui avremmo bisogno – conclude Davide Gariboldi – ovviamente c’è una prima selezione naturale dell’azienda, ma una volta concluso il percorso non tutti i candidati decidono di aderire al progetto lavorativo".

L. T.