Martedì 23 Luglio 2024

"Noi, il motore della crescita sostenibile"

L'Italia si conferma come locomotiva della ripresa economica post-pandemia tra i Paesi del G7, grazie al ruolo determinante delle micro e piccole imprese. La flessibilità e l'innovazione di queste realtà imprenditoriali sono cruciali per la crescita sostenibile del Paese.

"Noi, il motore della crescita sostenibile"

"Noi, il motore della crescita sostenibile"

L’ITALIA EMERGE come locomotiva della ripresa economica post-pandemia tra i Paesi del G7, grazie a un sistema imprenditoriale fortemente caratterizzato dalla presenza di micro e piccole imprese (Mpi). Secondo una rilevazione di Confartigianato, tra il 2021 e il 2024, l’Italia ha ottenuto risultati economici notevoli, posizionandosi al 1° posto tra i paesi del G7 per crescita del Pil pro capite, con un aumento del 6,4%, davanti al +5,8% degli Stati Uniti e al +5% del Giappone. L’Italia ha conquistato primati tra i 7 Grandi anche in altre variabili economiche cruciali: la riduzione del tasso di disoccupazione (-1,7 punti percentuali nel triennio 2021-2024), la crescita del rapporto investimenti/Pil (+3,6 punti percentuali dal 2019 ad oggi), l’aumento, nel quinquennio 2019-2024, del volume di esportazioni di beni e servizi (+9,9%).

Le micro e piccole imprese, rileva Confartigianato, hanno giocato un ruolo determinante in questa ripresa. Il sistema imprenditoriale diffuso ha permesso al nostro Paese di reagire efficacemente alle sfide poste dalla pandemia del 2020 e dalla crisi energetica del 2022. La flessibilità e la capacità di adattamento delle Mpi hanno contribuito a mantenere la competitività anche in contesti economici incerti. Il presidente di Confartigianato Marco Granelli (nella foto a sinistra) sottolinea l’importanza, nell’anno della Presidenza italiana del G7, di mettere le piccole imprese al centro dei piani di ripresa economica. "L’Italia – sostiene Granelli - ha dimostrato di essere una potenza resiliente e innovativa nel contesto del G7, grazie alla forza delle sue micro e piccole imprese. Il futuro della ripresa economica italiana passa attraverso il sostegno a queste realtà imprenditoriali, che rappresentano il vero motore della crescita sostenibile e della competitività del paese sul palcoscenico internazionale. Gli artigiani e le Mpi italiane sono impegnati a costruire un modello di sviluppo a misura d’uomo e sostenibile, affrontando la transizione digitale e sfruttando le opportunità dell’innovazione tecnologica per migliorare la produttività e la qualità dei prodotti e servizi. Tuttavia, i piccoli imprenditori devono essere sostenuti e incoraggiati, favorendone l’accesso agli incentivi e rimuovendo gli ostacoli burocratici che ne limitano le potenzialità".

Un elemento chiave della capacità innovativa italiana è rappresentato dall’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale (IA). Sono 134mila le imprese italiane con almeno tre addetti che hanno utilizzato soluzioni di IA, di cui il 93,3% (125mila) sono micro e piccole imprese. L’intelligenza artificiale, anziché sostituire il lavoro umano, si integra con l’"intelligenza artigiana" degli imprenditori italiani, automatizzando alcuni compiti e liberando risorse per altre funzioni cruciali. Le MPI italiane, in particolare quelle manifatturiere, sono quindi il cuore pulsante dell’economia nazionale.