Giovedì 25 Luglio 2024

Modello 730 a prova di stress. Ci pensa BonusX

La startup BonusX ha individuato i principali problemi nella compilazione della dichiarazione dei redditi, tra cui la difficoltà nel reperire documenti e scontrini. Gli errori comuni vengono analizzati per favorire una corretta compilazione e ottenere i dovuti rimborsi.

Modello 730 a prova di stress. Ci pensa BonusX

Modello 730 a prova di stress. Ci pensa BonusX

SECONDO LA SURVEY di BonusX, startup innovativa a vocazione sociale fondata da Giovanni Pizza (nella foto a sinistra) e Fabrizio Pinci (nella foto a destra) a marzo 2020 per semplificare la scoperta e richiesta dei servizi pubblici, reperire, raccogliere e scansionare i documenti e scontrini sono i principali problemi dei cittadini che si apprestano a compilare la dichiarazione dei redditi (30%) seguiti da tempi lunghi (17%) fare la somma dei cud (8%) e caricare i documenti giustificativi di spesa (5%).

"In un periodo in cui l’inflazione è così tanto aggressiva, diventa ancora più importante che le persone possano accedere a bonus, agevolazioni e opportunità economiche che spettano loro di diritto ma che di solito sembrano così lontane, complicate e inaccessibili. BonusX serve proprio a questo: a snellire la burocrazia permettendo alle persone – tutte, senza alcuna distinzione sociale o anagrafica – di concentrarsi su altro migliorando la loro qualità della vita", spiegano i founder di BonusX, Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci.

Ma quali sono gli errori e le frasi più comuni ? BonusX ha stilato una lista delle frasi e dei luoghi comuni che gli utenti ripetono più spesso agli operatori (selezionatissimi) della propria rete. Sfatarli può essere utile a prendere più sul serio – e al contempo in modo meno noioso – la compilazione del 730, creando un’associazione nuova: non più 730 = pago le tasse, ma 730 = ottengo rimborsi.

Se sono dipendente di un’azienda, non devo farlo: il 730 non serve solo a dichiarare quanto si guadagna allo Stato, ma a ricevere detrazioni e rimborsi. Il rimborso medio ottenuto da chi ha presentato una dichiarazione che dava diritto al rimborso è stato di 819 euro.

Il 730 precompilato è affidabilissimo: vale sempre la pena dare una controllata, perché in caso di fonti di dati in contraddizione tra loro, qualche spesa può essere omessa e non tutte le detrazioni sono inserite in automatico. Insomma, la compilazione è sempre un lavoro a quattro mani e conviene controllare tutto per non perdere opportunità di rimborso.

Non ho un lavoro quindi non dichiaro niente: anche i sussidi statali per la disoccupazione, gli assegni di mantenimento, la pensione e le rendite immobiliari costituiscono reddito, per cui ti tocca. BonusX ha pensato ad un flusso guidato in cui l‘utente deve solo limitarsi a inserire i propri dati e qualche documento senza mai uscire di casa o perdersi tra le scartoffie e con l‘aiuto di un commercialista sempre disponibile via chat.

Fraintendere le voci del precompilato, inserire in modo errato i familiari a carico: gli errori più comuni degli italiani quando presentano la dichiarazione dei redditi.