Sabato 20 Luglio 2024

In A1 debutta la luce radente. Il risparmio viaggia in auto

Autostrade per l'Italia implementa l'illuminazione stradale con tecnologia LED per aumentare la sicurezza e ridurre i consumi energetici, con progetti sperimentali in corso e piani di sviluppo futuri.

In A1 debutta la luce radente. Il risparmio viaggia in auto

In A1 debutta la luce radente. Il risparmio viaggia in auto

INFRASTRUTTURE STRADALI all’avanguardia passano anche dall’incremento della sicurezza coniugato al taglio dei consumi elettrici: nel campo dell’illuminazione a questi obiettivi si arriva con l’impiego dei led. Autostrade per l’Italia ha avviato un piano sperimentale per efficientare l’illuminazione stradale. L’ultimo progetto è in fase di test sulla diramazione Roma Sud dell’Autostrada A1, nello svincolo di Torrenova (foto sotto) e consiste nell’installazione di un sistema di segnaletica attiva a “luce radente”, con 41 proiettori a led posizionati direttamente sulla barriera stradale a una distanza di 4,5 metri l’uno dall’altro e un’altezza di 0,9 cm da terra: i dispositivi, da 16W ciascuno, sono montati nella lama della barriera di sicurezza sulla rampa di svincolo. L’effetto che si ottiene è una guida ottica che illumina il perimetro della strada e accompagna l’automobilista nella sua percorrenza. La “luce radente” si integrerà agli impianti esistenti di illuminazione verticale, ossia quella tradizionale sui pali, con il led che vanta consumi contenuti quanto nessun altro sistema di illuminazione. Il primo progetto di questo tipo realizzato dal Gruppo, nonché il più evoluto, è quello al momento sperimentato su alcuni tratti della Tangenziale di Napoli, sviluppato da Movyon – centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione di Aspi – e approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

È un impianto multifunzione che crea un effetto visivo high tech, illuminando omogeneamente la carreggiata per una migliore visibilità anche in caso di nebbia, comunicando anomalie di traffico ai guidatori e rilevando velocemente incidenti. Saranno in tutto 1.800 i corpi illuminanti a led posizionati lungo l’intero viadotto di Capodichino (1.369 metri) con un risparmio elettrico per unità di chilometro di circa il 33%. Cuore dell’apparecchiatura, una centrale che ottiene le informazioni sulla viabilità dal corpo illuminante, con particolare attenzione all’urto di barriere, e a veicoli fermi o contromano. I led svolgono anche la funzione di segnaletica attiva, accendendosi in vari colori per avvertire su anomalie sul percorso: un tratto in cui guidare con prudenza per la presenza di un’anomalia nel traffico sarà segnalato da una luce ambra lampeggiante o fissa, una rossa avvertirà della direzione errata. La sperimentazione ha già mostrato risultati positivi, pertanto Aspi ha fatto partire la progettazione dell’impianto radente anche su altri tratti con ponti e viadotti della Tangenziale Napoli. Il Gruppo ha investito sull’utilizzo dei led su tutta la propria rete con un piano progressivo di sostituzione sia sugli svincoli, sia sulle rampe di accelerazione e decelerazione delle aree di servizio sia agli imbocchi delle gallerie. Il progetto del Relamping svincoli a led, che sarà finito entro il primo trimestre del 2025, prevede il montaggio di oltre 13.600 apparecchi di illuminazione a led, a servizio delle rampe di svincolo e delle rampe di accelerazione e decelerazione delle aree di servizio. Un’iniziativa che, sostituendo con i led le tradizionali lampade al sodio, abbatterà i consumi energetici di circa 2GWh l’anno, con un taglio di CO2 di circa 520 tonnellate su base annua. Il piano relativo agli imbocchi in galleria prevede di ammodernare entro la fine del 2026 un totale di 450 fornici. Il programma vedrà l’installazione di più di 32mila device di illuminazione a led e di un sistema capace di calibrare l’intensità luminosa in funzione delle condizioni atmosferiche esterne alla galleria. Operazione che consentirà un risparmio energetico di circa 10 GWh annuali, oltre che l’incremento del comfort degli automobilisti che percorrono la rete.

Il Gruppo Autostrade per l’Italia è il principale gestore di infrastrutture autostradali italiano, con oltre 3mila km di rete in concessione, nonché uno dei principali operatori di mobilità in Europa. Le autostrade in gestione, pari a circa il 50% dell’intera rete nazionale, e le società del Gruppo che operano nel campo dei servizi di ingegneria, costruzione e nello sviluppo di sistemi di mobilità innovativi, ne fanno un operatore integrato, in grado di includere in tutti i settori in cui opera parametri e scelte di sostenibilità, ormai indispensabili per le grandi imprese ovunque si trovino. Tanto che la Società ha aderito a gennaio 2023 al Un Global Compact, la più grande iniziativa strategica a livello mondiale per lo sviluppo sostenibile promossa dalle Nazioni Unite. Aspi declinerà questo suo impegno in ottica Esg definendo metriche e obiettivi coerenti con l’Agenda 2030 dell’Onu. Una scommessa tesa non solo a fornire delle esperienze di viaggio sempre più soddisfacenti, ma anche ad agevolare lo sviluppo dei territori e delle comunità toccate dalla rete. La sperimentazione dell’illuminazione a led è infatti parte delle iniziative con cui Aspi persegue una sempre più spiccata decarbonizzazione.

Ma le attività sono molteplici e affrontano il tema della transizione energetica e della decarbonizzazione su più ambiti. Ne è un esempio il progetto in corso di realizzazione sul casello di Valmontone che diventerà energeticamente autosufficiente grazie ai pannelli fotovoltaici montati sulle barriere fonoassorbenti oppure l’iniziativa di riforestazione di 60 ettari sulle aree limitrofe al sedime autostradale, o l’installazione di 100 stazioni con colonnine elettriche ad alta potenza che forniscono una ricarica rapida sulla rete autostradale. Sono in corso le gare per individuare i partner per la realizzazione di altre 100 stazioni di ricarica presso le aree di servizio. Questo garantirà la copertura dell’intera rete in gestione e cosa ancor più importante, una distanza di soli 30 chilometri tra una stazione di ricarica e la successiva.