Martedì 23 Luglio 2024

Illumia e l’IA: "Un’alleata preziosa contro la crisi climatica"

Illumia, società del Gruppo Tremagi, unisce energia, intelligenza artificiale e attenzione alle persone. Con un fatturato in crescita, investe in sostenibilità e welfare aziendale, puntando anche sulla cultura e l'innovazione.

Illumia e l’IA: "Un’alleata preziosa contro la crisi climatica"

Illumia e l’IA: "Un’alleata preziosa contro la crisi climatica"

ENERGIA, intelligenza artificiale, cultura e attenzione alle persone. Sono quegli gli elementi che contraddistinguono la storia e il futuro di Illumia, società che afferisce al Gruppo Tremagi. Alla guida del Gruppo ci sono i tre fratelli Bernardi, Marco, Matteo e Giulia. Assieme hanno ereditato il testimone dal padre, Francesco, che detiene ancora la proprietà del Gruppo. "Nasciamo come grossisti di energia", racconta Marco Bernardi (nella foto), presidente del Gruppo e di Illumia. Dall’intuizione del padre allo sviluppo di oggi c’è voluto, però, un lavoro molto intenso, sia di analisi dei mercati, che delle esigenze delle persone. Oggi la società continua ad acquistare gas ed energia elettrica sui mercati globali, ma produce anche nuova energia green e vende servizi di altra natura, come la connettività. Il fatturato 2023 chiude con 800 milioni di ricavi e la marginalità con il segno positivo in crescita del 25%, dopo il record del 2022, con un miliardo di fatturato. Illumia, dove lavorano circa 300 persone, ogni anno investe il 2% del suo fatturato in progetti di sostenibilità e di welfare aziendale, ma punta anche sulla cultura, per tutti.

Cosa vi ha insegnato vostro padre?

"Ad avere il coraggio di rischiare e ad esserci sempre. Ce lo ha fatto vedere nel 2016 quando ha capito, ancora giovane, a soli 62 anni, che il mercato avrebbe parlato una lingua diversa dalla sua e così ha lasciato a noi figli la gestione dell’azienda. Da lì in poi siamo cresciuti assieme. La sua figura infatti è una presenza costante e discreta, rimane il punto di riferimento e rappresenta l’azionista".

Che cosa è cambiato nel 2016?

"Abbiamo iniziato un percorso che arriva fino ad oggi. Nel tempo è aumentata la marginalità. A crescere sono stati anche i clienti, passati da 1540 mila al un milione attuale. Abbiamo affrontato anche le sfide del mercato: il Covid prima e la crisi energetica poi, che ci hanno insegnato tanto e dalle quali siamo ripartiti per riposizionarci su innovazione e risparmio energetico Abbiamo anche cambiato il sistema informatico e quello di fatturazione, è stato un passaggio molto delicato, ma che ci ha permesso di essere più performanti, soprattutto con l’allargamento della base dei clienti".

Infatti, nel 2022 avete raggiunto il miliardo di fatturato…

"Sì, un fatturato frutto di tanto lavoro e delle condizioni direi straordinarie dei prezzi di quell’anno. quasi irripetibili. Abbiamo però imparato diverse cose da quegli anni, in primis la diversificazione, tanto che noi oggi oltre a vendere energia e gas vendiamo anche fibra, servizi di risparmio. La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale sono altre realtà nelle quali siamo entrati".

Quali applicazioni utilizzate dell’intelligenza artificiale?

"Sempre più avere informazioni altamente profilate, anche sul meteo, sarà un vantaggio".

In altri termini utilizzate l’intelligenza artificiale per analizzare il meteo e per avere predizioni su dove converrà acquistare risorse?

"Sì, con l’aumento della produzione rinnovabile la formazione del prezzo all’ingrosso dell’energia nazionale è stato influenzato (al ribasso) dagli impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici. Avere accesso ad analisi evolute sull’irraggiamento solare, o sul livello di piovosità o sull’intensità del vento nelle varie ore dell’anno e nelle varie zone geografiche, ci mette nelle condizioni di poter fare stime accurate sulla producibilità degli impianti rinnovabili e quindi stimare al meglio i prezzi".

Per questo avete scelto di entrare anche nella produzione?

"La crisi elettrica ci ha insegnato che occorre evitare di trovarsi in situazioni di scarsità esclusivamente esposti al mercato. Puntiamo a coprire con produzione propria una parte sempre maggiore della domanda interna. Per questo abbiamo approvato un piano che prevede di arrrivare in 5 anni alla produzione di 100 MW fotovoltaici".

State anche sperimentando molto altro, come un sistema di costumer care innovativo?

"Sì, perché al centro ci sono sempre le esigenze delle persone, dei nostri clienti. Stiamo sperimentando un sistema che metta in contatto gli utenti finali non con un call center, ma con una persona reale, che risponda ad un numero di telefono univoco. Deve diventate un filo diretto con un consulente e quindi una esperienza positiva per tutti. A volte coi call center, purtroppo è esperienza comune, non è invece così".

Anche sul fronte del benessere aziendale siete in prima fila, perché?

"Perché crediamo che le persone lavorino meglio e quindi siano più propense al rischio se il clima è favorevole e se hanno la possibilità di passare maggior tempo e miglior tempi in famiglia. Per noi far star bene le persone che lavorano con noi è fondamentale. Per questo mia sorella guida le risorse umane, centrali per lo sviluppo dell’azienda e ogni anno investiamo risorse e tempo nel welfare aziendale. Ma anche in cultura".

Promuovete un evento all’anno per la città di Bologna, dove siete nati, perché?

"Perché a noi piace costruire il bello e sono certo che sia così per chiunque. Si è più contenti quando si ha la percezione che il proprio lavoro contribuisca in qualche modo a far vivere ad altri un’esperienza di stupore. Promuovere un grande concerto gratuito, come quello del maestro Riccardo Muti o organizzare uno spettacolo di droni per la città è il nostro modo non tanto per restituire, quanto per partecipare alla bellezza".