Lunedì 22 Luglio 2024

Gruppo Volpi: obiettivo crescita con i salumi a filiera controllata

DA OLTRE mezzo secolo il Gruppo Volpi ha conquistato sempre nuove e importanti fette di mercato tanto da diventare uno...

Gruppo Volpi: obiettivo crescita con i salumi  a filiera controllata

Gruppo Volpi: obiettivo crescita con i salumi a filiera controllata

DA OLTRE mezzo secolo il Gruppo Volpi ha conquistato sempre nuove e importanti fette di mercato tanto da diventare uno dei player più importanti nel settore della produzione di salumi consolidandosi come l’unica realtà aziendale italiana integrata con filiera controllata. Ad illustrare la storia dell’azienda è il presidente Alberto Volpi (nella foto sopra): "Il nostro percorso imprenditoriale nasce da una piccola salumeria di un piccolo paese in provincia di Brescia: Collebeato. I nostri genitori sono stati protagonisti di una storia costruita con piccoli gesti quotidiani: si sono fatti da soli, ed hanno avuto successo. Attualmente il gruppo conta cinque siti produttivi collocati nelle provincie di Brescia, Parma e Cremona".

Qual è la struttura del Gruppo Volpi?

"Il Gruppo si occupa da oltre 50 anni della produzione di salumi, certificando la filiera che parte dalla macellazione, passa attraverso la produzione e la stagionatura per arrivare all’affettamento esclusivamente destinato alla Private Label. Ricerca & Sviluppo di nuovi prodotti da carni rosse quali il RoastBeef e da carni bianche quali Pollo e Tacchino, sono oggi parte della nostra Anima Contemporanea. Abbiamo costruito l’unico Gruppo Italiano integrato con filiera controllata. Per quanto riguarda la macellazione la nostra azienda impegnata in questo comparto è la Padania S.r.l., dedita alla macellazione del suino italiano esante ed ha sede in provincia di Cremona. La produzione e la trasformazione viene svolta in tre strutture produttive. Il Salumificio Volpi S.p.A., si occupa del salame, coppa e pancetta ed ha sede in provincia di Brescia. GoldenFood S.r.l., si occupa della produzione del prosciutto cotto, tacchino, roastbeef ed è un’azienda sita in provincia di Brescia. La Quinta Stagione S.p.A., è l’azienda che si occupa della produzione del prosciutto crudo e il sito si trova in provincia di Parma. Due sono le strutture, invece, impegnate nell’affettamento dei prodotti. Il Salumificio Volpi S.p.A., in provincia di Brescia porta avanti progetti con le Private Label italiane "Main Stream". La All food S.r.l., di Parma impegnata in progetti Private Label ’Top Level’".

Quali sono le prospettive di sviluppo?

"Il Gruppo attualmente conta cinque stabilimenti in filiera, 650 collaboratori, 225 milioni di euro di fatturato. La proiezione al 2028 si pone l’obiettivo di realizzare una struttura produttiva di sette stabilimenti in filiera, 900 collaboratori, 315 milioni di euro di fatturato. Inoltre, siamo impegnati nella realizzazione del nuovo stabilimento di Montechiarugolo in provincia di Parma si sviluppa su un’area di 70.000 metri, 15.000 dei quali coperti. A regime coinvolgerà 310 collaboratori, 120 dei quali risultato di nuove assunzioni. L’investimento previsto è di 43,5 milioni di euro. Per quanto riguarda le nuove acquisizioni sono in corso attività di diligence in ordine all’acquisizione di due siti produttivi in provincia di Parma riconducibili alla disponibilità di materie prime di alta qualità, necessarie per consolidare il posizionamento Top Level di All_food".

Secondo lei è possibile coniugare lo sviluppo dell’azienda con la sostenibilità?

"La sostenibilità è una condizione necessaria per lo sviluppo e già da molti anni è integrata nella pianificazione dei nostril processi strategici. Per noi i tre punti cardine della visione di Italian Food Orchestra, il brand che definisce il Gruppo Volpi sono: sostenibilità del lavoro, sostenibilità dei materiali e sostenibilità dell’approvvigionamento energetico nel rispetto dell’ambiente".

Cos’è la ’Fabbrica Comunità’?

"Identifica perfettamente la sostenibilità del lavoro. È il nostro modello di fabbrica, fondato sulla redistribuzione della ricchezza, dove si fa impresa guardando al progresso umano, spirituale ed economico delle persone che ne fanno parte. Abbiamo in programma, infatti, misure concrete per i nostri collaboratori di sostegno per casa, per la famiglia, per la cultura, prevenzione e sostegno alla salute e pari opportunità per tutti".

Come si concilia il vostro impegno per la sostenibilità tout court?

"Il percorso BackToNature ha lo scopo di conseguire risultati importanti per quanto riguarda la sostenibilità dei materiali. Si tratta di progetto di pack concepito per la produzione interna dei materiali di confezionamento in carta da filiera FSC, riciclabile e certificata. Processo che consente una significativa riduzione delle attività di trasporto ed il conseguente abbattimento del 60% di emissioni di CO2. Infine, il nuovo plant produttivo di Montechiarugolo verrà alimentato con energia prodotta da fonti rinnovabili, combinando la produzione e l’utilizzo efficiente di energia elettrica, termica e frigorifera, quindi, perfettamente coerente con la sostenibilità dell’approvvigionamento energetico nel rispetto dell’ambiente. È l’implementazione del concetto di comunità energetica, con particolare attenzione alla promozione della share mobility e della mobilità elettrica per tutti i collaboratori del nuovo stabilimento".