Green LG Energy: la joint venture che sviluppa il Gpl rinnovabile

Green LG Energy: la joint venture che sviluppa  il Gpl rinnovabile
Green LG Energy: la joint venture che sviluppa il Gpl rinnovabile

"LE AZIENDE che hanno fondato la Green LG Energy sono in larga parte competitor dello stesso settore, che per la prima volta diventano partner per arrivare insieme alla produzione su larga scala di BioGpl totalmente green, decarbonizzato e realizzato secondo i principi dell’economia circolare (Renewable Gpl, rGpl), per autotrazione e riscaldamento, soprattutto per le utenze off grid sia dei paesi sviluppati, sia dei paesi in via di sviluppo", spiega Francesco Franchi (nella foto a destra), presidente e ad di Green LG Energy srl, la joint venture strategica che porta avanti da luglio 2022 la ricerca internazionale per incrementare la produzione di BioGpl (o Gpl rinnovabile) da bioraffinazione tramite upgrading del biogas, direttamente o a seguito della digestione anaerobica di biomassa o rifiuti. Attualmente oltre 7 milioni di utenti, con 1,5 milioni di serbatoi installati, per utenze domestiche, commerciali e industriali, e oltre 28 milioni di bombole utilizzano il Gpl in Italia.

Sono questi i numeri di un settore che, nel nostro paese, conta su un’articolata infrastruttura di stoccaggio e distribuzione, capace di servire capillarmente tutta la penisola. Nel settore della mobilità, il Gpl è il primo carburante alternativo in Italia, con una rete di distribuzione di oltre 4600 stazioni di servizio, che riforniscono tre milioni di auto circolanti ogni giorno. Come carburante per le auto, il Gpl può abbattere fino al 99% le emissioni di particolato. È questo il motivo per cui i mezzi così alimentati possono circolare liberamente nei blocchi del traffico nelle nostre città. "Neutralità tecnologica e mix energetico rappresentano la vera risposta alla transizione energetica mondiale. Con la Green LG Energy, l’industria italiana prosegue quello sforzo fatto dalle imprese italiane nella seconda metà del Novecento di trovare soluzioni energetiche alla portata dei cittadini oltre che garantire energia dove altrimenti non sarebbe disponibile. In Italia e nel contesto internazionale il BioGpl è la risposta flessibile - e non transitoria - alla necessità di decarbonizzazione mondiale in tutti i settori e territori differenti, senza richiedere investimenti infrastrutturali", aggiunge Francesco Franchi.

Produrre Gpl green al 100% è l’obiettivo dell’italiana Green LG Energy che lavora per rendere disponibile sul mercato BioGpl (rLPG) in grandi quantità e rispondere alle esigenze energetiche per mobilità, riscaldamento, industria e agricoltura, oggi servite dal Gpl. Al centro di questa attività di ricerca la tecnologia Cool LPG di GTI Energy - Gas Technology Institute di Chicago, partner tecnologico del progetto – per produrre BioGpl (rLPG) da un’ampia varietà di rifiuti urbani o scarti agricoli, in primis.

Della ricerca internazionale dell’italiana Green LG Energy e del passaggio del Gpl al BioGpl si è parlato a Roma, al "LPG Week", nell’ambito dell’incontro dal titolo ‘Liquid Gas Supporting Decarbonisation’. È il principale appuntamento mondiale sul Gpl, organizzato dalla World Lpg Association e dalla Liquid Gas Europe, ospitato in questa edizione da Assogasliquidi-Federchimica. Le giornate romane si sono svolte con un contesto chiaro: l’obiettivo di tutti è infatti il raggiungimento della piena neutralità carbonica entro il 2050, con il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030. "Just Energy" è stato il titolo della manifestazione che affronta le tematiche sul futuro dell’industria del Gpl alla prova del percorso di decarbonizzazione nei settori della combustione (riscaldamento domestico e industriale) e la mobilità.

"In questa fase con GTI Energy stiamo individuando il progetto pilota che ci permetterà di procedere poi ad un primo impianto industriale per produrre BioGpl (rLPG) con un processo sostenibile da un punto di vista economico. Le valutazioni riguardano anche la scelta del feedstock più adatto alle nostre esigenze produttive", spiega Francesco Franchi, che prosegue: "Ma anche sostenibile economicamente per gli utenti automobilisti che, con un investimento di 1.500 euro, potrebbero installare sull’auto un impianto a Gpl. Per questo ci uniamo alla richiesta, di un incentivo di circa 500 euro, rivolta al governo da Assogasliquidi-Federchimica, per alleggerire l’investimento degli automobilisti ed allungare la vita ai modelli Euro 4, 5 e 6, così da renderli più sostenibili dal punto di vista ambientale". Non solo: "Sono necessari sgravi fiscali a sostegno dell’industria del GPL nell’ottica del percorso di decarbonizzazione, semplificazioni autorizzative e incentivi alla ricerca scientifica".

Green LG Energy sta portando avanti molteplici investimenti, ma per dare una accelerazione è necessario definire rapidamente un quadro normativo stabile. Il Biogpl avrà un impatto emissivo sostanzialmente neutro sulla catena del valore complessiva. Le emissioni derivanti dalla combustione saranno compensate dalla riduzione delle stesse nella fase di produzione che potrà avvalersi di diverse tipologie di feedstock (materia prima), derivanti da scarti organici (FORSU o di matrice agricola). L’intero processo sarà complessivamente alimentato in modo esclusivo da frazione organica non in competizione con la filiera agricola. Sul fronte delle infrastrutture e della distribuzione il BioGpl (rLPG) non necessiterà di investimenti in quanto pienamente compatibile con quelle esistenti: la rete capillare in ogni regione italiana, le stazioni di servizio multicarburante e il servizio di logistica, sono già capaci di garantire la copertura nazionale per il rifornimento dell’energia in tutti i settori di riferimento.

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