Firenze Fiera torna in utile col bilancio 2023 e pensa in grande

UN ANNO RECORD per Firenze Fiera, che, per la prima volta da quando è nata, nel 1998, ha raggiunto un...

Firenze Fiera torna in utile col bilancio 2023 e pensa in grande
Firenze Fiera torna in utile col bilancio 2023 e pensa in grande

UN ANNO RECORD per Firenze Fiera, che, per la prima volta da quando è nata, nel 1998, ha raggiunto un livello di valore della produzione intorno a 20 milioni, in crescita di quasi il 50% rispetto al 2022. Ciò consentirà alla società di chiudere in utile e anticipare così di due anni il piano Madia 2023 -2027, che segnava come scadenza il 2025 per riportare il bilancio in positivo. Il quartiere fieristico di Firenze, situato nel cuore della città, conta oltre 100mila metri metri quadri di superficie, di cui 65mila coperti. Ne fanno parte la Fortezza da Basso, con 55mila metri quadrati di superficie coperta, il Palazzo dei Congressi, con una capacità congressuale di circa 1.500 posti e un auditorium per mille ospiti, e il Palazzo degli Affari, moderna struttura polifunzionale di oltre 4mila metri quadrati con una capacità complessiva di 1.300 persone. Firenze Fiera – i cui soci principali sono la Regione Toscana, che detiene il 31,95%, la Camera di commercio di Firenze con il 28,76%, Comune di Firenze e Città metropolitana, con una quota ciascuno di poco più del 9%, Comune di Prato, al 7,32%, Monte Paschi Investment e Camera di commercio di Pistoia e Prato, con circa il 4,7% e Intesa San Paolo al 2,19% – è guidata dal presidente Lorenzo Becattini (nella foto sopra).

Un anno record il 2023, con 20 milioni di fatturato. A cosa è dovuto questo successo?

"L’avanzamento di fatturato sul 2022, ma anche rispetto al 2019, è stato generato da un miglioramento di tutti i comparti di attività della società, sia in campo fieristico che in quello congressuale".

Ci può dare qualche numero?

"Ottima è risultata la performance delle fiere dirette, che hanno fatto registrare un aumento del 50% rispetto al 2022 ed una crescita rilevante anche in comparazione con il 2019. Dati più che confortanti che scaturiscono dal risultato nettamente positivo e al di sopra delle aspettative dell’87esima edizione di Mida, la Mostra internazionale dell’artigianato, e dal consolidamento di Didacta Italia, con la riconferma anche di Didacta Sicilia, spin off della prima fiera nazionale sull’innovazione della scuola".

Per quanto riguarda invece le fiere indirette e i congressi?

"Le fiere indirette hanno chiuso il 2023 con un +49% rispetto al 2022 mentre i congressi hanno segnato un incremento del 54% rispetto allo scorso anno".

Avete ridotto i costi?

"Siamo virtuosi su fronte del costo del personale, che incide solo per l’11% del fatturato. La nostra società è stata impegnata in una capillare politica formativa, come documentano le 784 ore erogate in vari settori, quali sicurezza, pronto soccorso aziendale e formazione specialistica varia".

Come avete iniziato il 2024?

"Con una nuova certificazione. Firenze Fiera è tra i primi quartieri fieristici italiani a potersi fregiare, a partire da questo gennaio, della certificazione ISO 20121. Trattasi del sistema di gestione sostenibile per gli eventi che garantisce ai clienti la certezza di svolgere la propria fiera o congresso con caratteristiche sostenibili. Certificazione che va ad aggiungersi alla ISO 45001, cioè salute e sicurezza, e ISO 14001, sistema ambientale, ottenute rispettivamente nel marzo 2017 e nel gennaio 2019".

Il 12 gennaio si è chiusa anche la prima fiera dell’anno, Pitti Uomo. Come è andata?

"Bene. C’è stato molto interesse, gli organizzatori sono soddisfatti, è stata un’ottima edizione. Adesso seguiranno la 98esima edizione di Pitti Bimbo, dal 17 al 19 gennaio, e dal 24 al 26 gennaio Pitti Filati".

Il 2024 sarà anche l’anno dei lavori per il nuovo padiglione Bellavista nell’area compresa tra l‘Opificio delle Pietre Dure, l’ex liceo Machiavelli e il padiglione Arsenale Come farete con le fiere?

"Non sarà facile ricavare gli spazi alla Fortezza da Basso. Quest’anno punteremo a consolidare le nostre due fiere dirette: Mida e Didacta. Anche la mostra dell’artigianato sta crescendo. Nel 2023 è tornata in utile e credo che sarà così anche nel 2024. Le prenotazioni degli espositori sono promettenti, lo stesso per Didacta Italia, la fiera sulla scuola. Ottime prospettive in termini di fatturato anche sul fronte dei congressi. In generale, la nostra intenzione è mantenere le manifestazioni che si sono svolte nel 2023 ma non escludiamo di sperimentare qualcosa di nuovo".

Quando sarà operativo il nuovo padiglione Bellavista?

"Pensiamo a fine 2025. A quel punto avremo 2.500 posti in più per i congressi, adattabili a supporto fieristico e sarà importante che la città si impegni sull’accoglienza alberghiera. Ma proprio perché nel periodo 2023-2028 alla Fortezza ci saranno i lavori, chiederemo ai soci due cose".

Quali?

"La prima è la riduzione del canone di locazione della Fortezza da Basso, sulla base anche di una perizia di parte basata sui costi reali di esercizio del manufatto e non solo sul livello dei ricavi attesi. Tanto più che la società non potrà utilizzare al 100% l’immobile nel periodo 2023-2028/29 a causa dei lavori iniziati solo nel luglio dell’anno scorso. Va ricordato, infatti, che tali lavori erano originariamente previsti nel quinquennio 2018-2023".

La seconda?

"Di spalmare in dieci anni, tra il 2030 e il 2040, l’investimento previsto di 16 milioni di euro da parte di Firenze Fiera sui lavori in Fortezza, derivanti dalla riduzione del canone sulla base di accordi sottoscritti nel 2019".

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