Mercoledì 24 Luglio 2024

Così l’hi-tech di Venegono mette le ali ai futuri piloti

La docuserie "Piloti Caccia - International Flight Training School" racconta la formazione dei piloti militari presso la scuola internazionale di addestramento al volo di Decimomannu, in Sardegna, gestita da Leonardo e l'Aeronautica Militare Italiana. La tecnologia all'avanguardia, come il velivolo M-346 e i simulatori avanzati, rende la Ifts un punto di riferimento globale per la formazione dei piloti.

Così l’hi-tech di Venegono  mette le ali ai futuri piloti

Così l’hi-tech di Venegono mette le ali ai futuri piloti

LA TECNOLOGIA, INNOVATIVA a livello internazionale, è già nota al pubblico televisivo. Quantomeno agli spettatori che hanno decretato il successo della docuserie "Piloti Caccia - International Flight Training School", da poco conclusa su Rai Due ed ora visibile su Rai Play. Un viaggio alla scoperta della formazione dei piloti militari che dovranno rendere sicuri i nostri cieli. Il racconto della vita quotidiana alla scuola internazionale di addestramento al volo di Decimomannu, in Sardegna, la “Ifts”, o “International Flight Training School”, creata da Leonardo e Aeronautica Militare Italiana per formare i piloti destinati ai velivoli da difesa di ultima generazione.

Nata nel 2018, Ifts è un centro avanzato di addestramento al volo, aperto ai piloti militari delle forze aeree di tutto il mondo e ampiamente riconosciuto oggi come la scuola piloti più all’avanguardia a livello internazionale. Ciò grazie all’ esperienza dell’Aeronautica Militare Italiana ed al livello tecnologico espresso da Leonardo, da tempo leader a livello globale nello sviluppo dei velivoli e dei sistemi di addestramento più avanzati oggi disponibili. Una lunga lista clienti di forze aree internazionali di primo livello ha scelto di inviare i propri più promettenti giovani piloti ad addestrarsi in Sardegna, confermando la Ifts un riferimento a livello globale, i più recenti arrivi sono quelli delle aeronautiche olandese, svedese e la Royal Air Force inglese. Fra i punti di forza delle tecnologie italiane a supporto di Ifts sicuramente il velivolo M-346, jet bimotore ad alte prestazioni ed elevata costo-efficacia. Considerato il modello più avanzato sul mercato, offre condizioni di volo comparabili a quelle dei velivoli da combattimento di ultima generazione, come l’Eurofighter Typhoon o l’F-35. Grazie alla simulazione imbarcata presente a bordo, è in grado di riprodurre virtualmente radar, sensori, ed elementi dello scenario tattico di un vero caccia ad un costo per ora di volo che è una frazione di quello del velivolo di prima linea. Il velivolo M-346 è poi il fulcro di un sistema d’addestramento complesso e integrato: alla Ifts, il segmento di terra o Gbts (Ground Based Training System), comprende due Full Mission Simulator che riproducono le missioni più avanzate, offrendo al pilota una visione a 360° uguale a quella dell’aereo, e vengono utilizzati in combinazione con un Hmd – Helmet Mounted Display, il casco con il visore che proietta i dati della strumentazione di bordo, e tre simulatori sintetici Part Task Trainer, con visuale di 180°, che riproducono l’abitacolo per addestrare alle procedure di navigazione e alle emergenze. Ma c’è di più.

L’attività a terra si unisce strettamente a quella in volo: il reale e il virtuale si fondono in un ambiente di simulazione unico e lo scenario addestrativo diventa comune. Le tecnologie digitali divengono così un acceleratore di competenze, poiché integrando i tradizionali sistemi di addestramento “live” con la nuova simulazione “virtual constructive”, permettono una formazione di tipo tattico che coinvolge, in una missione comune, gli allievi a terra sui simulatori e i piloti in volo, con la supervisione di un istruttore a terra che ne determina il grado di complessità attraverso l’inserimento di elementi di amici e nemici. La nuova frontiera del virtuale espone così i cadetti agli scenari operativi più complessi, unendo i benefici derivanti dall’eccezionale efficacia addestrativa e dalle nuove soluzioni tecnologiche ai requisiti di sostenibilità ambientale ed economica. Le tecnologie digitali - dalla simulazione alla realtà virtuale e mista, dai gemelli digitali al wargaming – consentono oggi di replicare scenari difficilmente ottenibili o gestibili “dal vivo”, aumentando la sicurezza, riducendo i costi e le tempistiche di sviluppo e formazione, fornendo risultati altrimenti inarrivabili in termini di qualità ed efficacia addestrativa. Al centro di una realtà così complessa, un’elevata potenza di calcolo e un’infinita mole di dati da generare, analizzare e valorizzare. E Leonardo è protagonista di questa evoluzione tecnologica: abilitatore tecnologico è la potenza di calcolo dell’Hpc High Performance Computer davinci-1, il super computer di Leonardo – fra i più potenti del settore – che insieme ai nuovi algoritmi e all’intelligenza artificiale – consentono una simulazione sempre più perfezionata rispetto alla realtà, con “realtà simulate” più complesse variegate di quelle sperimentabili nel volo reale. Le tecnologie e le competenze distintive con cui Leonardo contribuisce alla Ifts sono fortemente radicate in Lombardia, in provincia di Varese, storicamente definita la "Provincia con le ali".

Venegono è il sito di Leonardo maggiormente focalizzato sullo sviluppo e la produzione di sistemi di addestramento per i piloti militari, seppure beneficiando di competenze trasversali che qui confluiscono da vari Labs dell’azienda in tutta Italia: nel Simulation Training Lab di Venegono un team di giovani ingegneri lavora sulle tecnologie più avanzate oggi disponibili, fianco a fianco con gli esperti test pilot di Leonardo, in un contesto che esprime un deciso approccio Hi-tech: "È la strada che ha imboccato Leonardo, con lo sviluppo di soluzioni digitali innovative in ambito simulazione, addestramento e servizi collegati", racconta Giuseppe Pietroniro, Head of Simulation and Training Systems del Business Velivoli di Leonardo. "L’azienda – spiega – ha una lunga esperienza nel settore, che si è evoluta nel tempo con lo sviluppo di simulatori sempre più proiettati verso la nuova dimensione della realtà virtuale e aumentata". Avanzata, virtuale e anche immersiva: "La nuova frontiera dell’addestramento e della simulazione sfrutta le potenzialità consentite dal disporre di enormi capacità di calcolo e dalla completa digitalizzazione del sistema addestrativo"..