di Lorenzo Frassoldati

La pandemia ha pesato in negativo anche sul mercato delle macchine agricole, anche se a settembre si erano registrati segni di ripresa. I dati elaborati dall’associazione italiana dei costruttori FederUnacoma, sulla base delle immatricolazioni registrate al Ministero dei Trasporti, indicano infatti a settembre un incremento delle vendite per tutte le principali tipologie di macchine. In evidenza soprattutto il segmento delle trattrici che registra un vistoso +20,7% rispetto al settembre 2019, con un incremento netto di 260 unità (1.512 macchine immatricolate a fronte delle 1.252 dell’anno precedente). Nonostante questa ripresina, il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno è ancora in negativo, giacché pesano le forti perdite causate dal lockdown nella primavera scorsa. Per le trattrici il bilancio complessivo dei primi nove mesi dell’anno è ancora in rosso (-11,8% sul 2019), anche se il passivo si riduce rispetto al primo semestre quando le immatricolazioni, a causa del blocco delle attività economiche conseguente alla pandemia, risultavano in calo del 18%. Secondo le stime di FederUnacoma, l’ultimo trimestre dell’anno potrebbe confermare l’andamento positivo, con un ulteriore recupero dei volumi di vendita.

A ipotizzare un consolidamento di questo trend è anche il Cema, l’associazione europea dei costruttori di macchine agricole, che in una recente indagine ha incluso l’Italia tra i Paesi europei con le maggiori possibilità di ripresa per il settore della meccanica agricola. Ad oggi le stime FederUnacoma indicano per fine anno un calo per le trattrici intorno al 9%. Macchine e tecnologie agricole sono un comparto in cui il nostro Paese è leader mondiale. Nei primi dieci mesi del 2019 (dati ISTAT sul commercio estero) l’export risultava in crescita del 2,5% in valore rispetto allo stesso periodo 2018, anche se con un differente andamento per le trattrici (calo di poco inferiore all’1%), e per le altre macchine agricole che risultavano invece in crescita del 3,7%. Il fatturato complessivo delle esportazioni di macchinario italiano nei primi dieci mesi del 2019 ammonta a quasi 4 miliardi di euro grazie al positivo andamento dei mercati americano, francese e tedesco che sono i tre principali sbocchi per le nostre macchine agricole.

E proprio per promuovere l’internazionalizzazione e sostenere la crescita delle imprese che operano nella produzione di macchine agricole Sace e FederUnacoma hanno rinnovato un accordo di collaborazione che prevede un più facile accesso ai prodotti assicurativo-finanziari, stipula di convenzioni e istituzione di sportelli per le imprese in occasione di eventi fieristici. "La partnership con Sace – spiega il direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella – garantisce per le nostre imprese un approccio corretto e professionale ai mercati esteri, che in un sistema globalizzato rappresentano lo sbocco naturale per la produzione made in Italy". A settembre sostanzialmente stabili le immatricolazioni di mietitrebbie, in crescita i rimorchi (+3,9%) e le trattrici con pianale di carico.