3 mar 2022

Il colosso petrolifero Lukoil chiede di fermare la guerra in Ucraina

E' la prima grande compagnia nazionale russa che si oppone all'invasione da parte di Mosca

Una raffineria di proprietà della Lukoil
Una raffineria di proprietà della Lukoil

Lukoil, il secondo gruppo petrolifero russo, ha chiesto la fine anticipata della guerra in Ucraina. E' la prima grande compagnia nazionale a opporsi all'invasione di Mosca nel paese. "Sosteniamo una rapida fine del conflitto armato e sosteniamo pienamente la sua risoluzione attraverso un processo di negoziazione e mezzi diplomatici", ha detto il consiglio di amministrazione di Lukoil in una dichiarazione. E' un primo segnale importante del mondo economico di fronte all'escalation innescata da Vladimir Putin, che nel suo discorso alla nazione sembra voler rinfrancare il fronte interno promettendo risarcimenti alle famiglie che avranno morti in battaglia ma anche le aziende che stanno subendo una serie di pesantissime sanzioni nei confronti di aziende e banche russe. I contraccolpi per l'economia russa sono già molto pesanti. La Banca di Russia, ad esempio, ha sospeso le negoziazioni alla Borsa di Mosca per il quarto giorno di fila per impedire alle risorse russe di subire forti perdite a causa delle dure sanzioni imposte a Mosca per l'invasione dell'Ucraina. Le azioni russe quotate all'estero hanno già subito cali drammatici, con il piu' grande gruppo bancario russo, Sberbank, che ha perso il 99,9% del suo valore dall'inizio dell'anno alla Borsa di Londra che ha sospeso le contrattazioni dei depositary receipts, i certificati che rappresentano le azioni di società estere, di diverse società russe mentre il listino di Mosca è ancora chiuso. La decisione del London Stock Exchange  tocca gruppi come Gazprom, la stessa Lukoil, Sberbank e Rosneft, il cui valore negli ultimi giorni si è quasi azzerato. Anche il magnate russo Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, è stato invitato dal presidente Zucraino Zelensky a partecipare al primo round dei negoziati tra russi e ucraini.

 

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