Come sarà lo scenario sui mercati finanziari dopo la fase più acuta della pandemia da Coronavirus? Angelo Meda (nella foto), responsabile azionario di Banor Sim, delinea diverse prospettive a seconda dell’andamento della congiuntura economica. Prima, però, per Meda è necessario mettere a fuoco quanto accaduto nelle ultime settimane.

"Dopo il peggior mese della storia per i mercati azionari (cioè il mese di marzo; ndr), ad aprile c’è stato un forte recupero dei listini internazionali", dice Meda, che sottolinea però come i rialzi si siano distribuiti a macchia di leopardo: i mercati americani, e in particolare i titoli tecnologici, hanno limato le perdite e in alcuni casi sono addirittura finiti in terreno positivo dall’inizio dell’anno. L’Europa invece arranca a causa delle divisioni sulle misure da intraprendere per stimolare l’economia. Il mercato cinese, il primo a essere colpito dalla pandemia, limita le perdite grazie alla decisione dimostrata dal governo nella risposta all’emergenza economica e sanitaria.

Ora, sottolinea il responsabile azionario di Banor Sim, "il dibattito si è spostato sulla possibile ripresa, rappresentata con lettere dell’alfabeto a seconda della sua "forma": V (per indicare una ripresa rapida), W (stop and go), U (fase di stagnazione prolungata) o L (nessuna ripresa)". Per Meda ci sono diversi segnali che che possono delineare ciascuna di queste prospettive. Gli stimoli monetari e fiscali potrebbero portare a una rapida crescita economica, visto non hanno precedenti nella storia. D’altro canto, però, ci sono ancora molti fattori di incertezza poiché l’impatto della crisi sul Pil del secondo trimestre 2020 non ha eguali dal dopoguerra a oggi e purtroppo non abbiamo ancora la certezza sulla risoluzione dell’emergenza, con il possibile rischio di ulteriori lockdown durante l’anno.

"I segnali in arrivo dal mercato dei cambi e dei titoli di Stato – aggiunge Meda – sono ancora improntati alla prudenza: il dollaro forte e i Bund tedeschi ben comprati sono un segnale di avversione al rischio. Anche il Vix, il cosiddetto indice della paura che misura la volatilità attesa sull’indice americano S&P500, rimane a valori elevati (superiore a 30) anche se in calo rispetto a marzo e aprile. In questo momento, per il gestore di Banor Sim lo scenario di ripresa più probabile è quello a W, con una serie di accelerazioni susseguite da rallentamenti dovuti a eventuali nuovi focolai del Coronavirus e agli impatti di secondo livello della crisi. In tale scenario, per Meda sarà quindi ancora più importante selezionare i titoli più interessanti sul mercato, valutando sia i rischi che le opportunità.

"La crisi non farà altro che accelerare alcuni trend secolari, come le vendite online, lo smart working e i servizi di streaming, favorendo i titoli di questi settori", aggiunge ancora il gestore di Banor, il quale ritiene invece che l’incertezza della ripresa peserà su alcuni settori come le auto o il trasporto aereo "che necessiteranno di anni per un ritorno alla normalità e in cui è fondamentale concentrare gli investimenti su società solide".

Per Meda, in questo momento è necessario restare posizionati sul mercato azionario, sopportando anche un po’ di volatilità legata a queste fasi di stop and go dell’economia. Tra i titoli legati maggiormente al ciclo economico, è fondamentale ricercare quelli di società con una struttura finanziaria robusta e leader nei propri settori, come per esempio Volkswagen ed Airbus, che dovranno attendere la stabilizzazione dell’economia prima di avere recuperi stabili ma che hanno comunque un posizionamento competitivo in prospettiva futura.

Anche nel settore obbligazionario per Meda sono presenti molte occasioni di acquisto, sia nel comparto finanziario che industriale, sempre che l’investitore sia disposto a sopportare ancora la volatilità e ad analizzare in maniera approfondito le società che hanno emesso i bond, in modo evitare quelle con rischi finanziari elevati.