Il settore delle assicurazioni può avere un grande ruolo per la ripresa. Un ruolo che può concretizzarsi per la gestione del rischio, dalle catastrofi ad eventuali altre pandemie. Ma anche per essere un punto di riferimento sulla Salute, dove è sempre più indispensabile l’integrazione fra l’offerta del Servizio sanitario nazionale e quella privata. Così come per dare il supporto sui bisogni collegati all’invecchiamento della popolazione (polizze LTC e protezione) e per essere punto di riferimento sull’investimento di lungo periodo sul fronte del risparmio. In questo scenario, Generali Partner di Vita vuole essere un punto di riferimento per i propri clienti, dipendenti, agenti, fornitori, istituzioni e comunità, e agire insieme per "generare fiducia" mettendo a disposizione le proprie competenze con azioni concrete e immediate.

"Siamo di fronte – spiega David Cis – a diversi macro trend, accelerati dal contesto Covid, che evidenziano la necessità di doversi occupare con una crescente attenzione delle tematiche ESG (ambiente, impatto sociale e governance delle imprese)". In particolare sono quattro gli ambiti sui quali "come settore assicurativo possiamo avere un ruolo importante, oggi e per il futuro: invecchiamento della popolazione, cambiamento climatico, instabilità macroeconomica e finanziaria, trasformazione digitale e cybersicurezza".

E proprio rispetto a quest’ultimo ambito, aggiunge Cis "è ancora più importante dare concretezza e forza alla nostra ambizione di essere Partner di Vita delle persone, dimostrando di essere presenti e vicini con soluzioni tecnologiche concrete e immediate. Quindi essere vicini ai nostri clienti con l’implementazione, ad esempio, di servizi innovativi come l’attivazione di un canale WhatsApp per la denunica dei sinistri, il tassello di un più ampio progetto che vuole offrire la possibilità di avere una gestione del sinistro end-to-end attraverso canali digitali e senza alcuna interazione diretta. Ma anche vicini alle imprese con soluzioni innovative che tutelino i dati online".

La vicinanza riguarda anche i dipendenti e la grande rete distributiva di Generali Italia. Per questo l’attenzione alla salute delle persone, ricorda Cis, "è stata, nel contesto Covid-19, la nostra priorità". Con questo obiettivo e grazie agli investimenti fatti nella trasformazione digitale "abbiamo garantito ai nostri dipendenti e alla rete agenziale la possibilità di lavorare fin da subito in smart working: in poche settimane il 95% dei nostri collaboratori ha potuto lavorare da casa e tutti i nostri contact center, oltre 1.000 operatori, sono stati remotizzati".

Achille Perego