Alessandro Profumo, 64 anni, è amministratore delegato di Leonardo. dal 2017
Alessandro Profumo, 64 anni, è amministratore delegato di Leonardo. dal 2017
Leonardo (ex Finmeccanica) rinvia l’offerta (Ipo) per la quotazione a Wall Street di Drs, la società americana di elettronica per la difesa che ha come principale cliente l’esercito degli Stati Uniti. E l’annuncio, fatto ieri mattina, non poteva non provocare il crollo in Borsa del titolo del gruppo guidato Alessandro Profumo che dopo non essere riuscito a fare prezzo in apertura con una perdita...

Leonardo (ex Finmeccanica) rinvia l’offerta (Ipo) per la quotazione a Wall Street di Drs, la società americana di elettronica per la difesa che ha come principale cliente l’esercito degli Stati Uniti. E l’annuncio, fatto ieri mattina, non poteva non provocare il crollo in Borsa del titolo del gruppo guidato Alessandro Profumo che dopo non essere riuscito a fare prezzo in apertura con una perdita teorica del 10% ha chiuso con un -6,09% a 6,87 euro, annullando i guadagni messi a segno nell’ultimo mese proprio sulle aspettative della quotazione di Drs. Leonardo spiega che "nonostante l’interesse degli investitori all’interno della fascia di prezzo definita le avverse condizioni di mercato non hanno consentito una valutazione di Drs". In serata è arrivato un duro attacco della Lega che per bocca del suo segretario Matteo Salvini ha chiesto una svolta nella dirigenza. "I vertici devono cambniare".

L’Ipo consisteva in 31,9 milioni di azioni Drs (il 22%) messi sul mercato – con una forchetta di prezzo tra 20 e 22 dollari per azione – da Leonardo Us Holding, la subholding americana presieduta da Christopher Slack, che detiene l’intero capitale di Drs che nel 2020 ha realizzato 2,8 miliardi di dollari di ricavi. Leonardo ha quindi spiegato che l’offerta verrà "valutata quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere un’Ipo di successo con una valutazione appropriata di questo business strategico".

Sebbene non sia mancato l’interesse degli investitori, sarebbe emersa una valutazione dovuta alla battuta d’arresto dei titoli tecnologici al Nasdaq e per i timori che l’amministrazione Biden riduca il budget della Difesa. Con il rinvio dell’Ipo di una quota di minoranza di Drs sfuma un incasso stimato tra 536 e 678 milioni di euro. Un incasso che sarebbe servito sia per ridurre l’indebitamento finanziario netto del gruppo (salito nel 2020 da 2,84 a 3,31 miliardi di euro) sia, come aveva spiegato Profumo, per l’esplorazione di opportunità di acquisizioni.

Achille Perego