Leonardo DiCaprio e Roger Federer
Leonardo DiCaprio e Roger Federer
Non sarà su un campo da tennis, ma si svolgerà a Wall Street la battaglia finale tra Roger Federer e Leonardo DiCaprio, che stanno per sbarcare alla Borsa di New York con le loro scarpe da ginnastica ecologiche. Il campione svizzero è tra gli azionisti di On, un’azienda di Zurigo che fabbrica scarpe sportive vegane. Ora anche l’attore ecologista vuole seguire le sue orme. Niente a che fare, però, con il cinismo senza scrupoli di 'The Wolf of Wall Street', il finanziere interpretato da DiCaprio nell’omonimo film di Martin Scorsese. L’attore, infatti, si è lasciato convincere ad investire nella Allbirds di San Francisco solo grazie all’impostazione ambientalista del creatore del marchio, l’ex capitano della squadra...

Non sarà su un campo da tennis, ma si svolgerà a Wall Street la battaglia finale tra Roger Federer e Leonardo DiCaprio, che stanno per sbarcare alla Borsa di New York con le loro scarpe da ginnastica ecologiche. Il campione svizzero è tra gli azionisti di On, un’azienda di Zurigo che fabbrica scarpe sportive vegane. Ora anche l’attore ecologista vuole seguire le sue orme. Niente a che fare, però, con il cinismo senza scrupoli di 'The Wolf of Wall Street', il finanziere interpretato da DiCaprio nell’omonimo film di Martin Scorsese. L’attore, infatti, si è lasciato convincere ad investire nella Allbirds di San Francisco solo grazie all’impostazione ambientalista del creatore del marchio, l’ex capitano della squadra nazionale di football neozelandese Tim Brown, che realizza le sue scarpe con materiali rigorosamente naturali o riciclati.

Le scarpe da corsa Dasher, ad esempio, sono realizzate con fibra di eucalipto, lana merino e canna da zucchero e sono state apprezzate anche dall’ex-presidente Barack Obama. Secondo Allbirds, la scarpa emette 9 chili di anidride carbonica al paio, circa il 30 per cento in meno rispetto alla media delle scarpe da ginnastica, molte delle quali sono realizzate con materie plastiche sintetiche che finiscono in discarica o inquinano l’ambiente naturale. I materiali delle Allbirds, invece, provengono da fattorie biologiche sudafricane e utilizzano solo plastica riciclata per i lacci, olio di semi di ricino per le suole e cartone riciclato per gli imballaggi.

Brown è convinto che si debba invertire la tendenza per cui "l’industria della moda è quella che contribuisce maggiormente alla produzione di CO2, dopo quella dei combustibili fossili".

Le Allbirds hanno avuto talmente tanto successo in questi cinque anni di vita, che a fine agosto Brown ha presentato i documenti per la quotazione al Nasdaq, con un valore stimato di un miliardo di dollari. Proprio come Federer con il marchio On, che punta molto sui materiali riciclati. Federer che, nel 2017, quando si pensava di realizzare un film su di lui, affermò che avrebbe visto bene come interprete proprio DiCaprio. La tomaia, la fodera e i lacci delle scarpe On, create da David Allemann, sono tutti realizzati in poliestere riciclato. Il risultato è una sneaker ispirata al tennis con un impatto ambientale notevolmente ridotto.

Le scarpe On hanno registrato un aumento di oltre il 200% nelle vendite di scarpe online durante la pandemia e lo sbarco in Borsa dovrebbe concretizzarsi entro l’autunno, con una valorizzazione complessiva del gruppo svizzero di circa 5 miliardi di dollari. On e Allbirds non sono le uniche sneaker ecologiche di grande successo. Vanno alla grande anche le Veja, sfoggiate ai piedi dei duchi di Sussex, Harry e Meghan. Le Veja sono sneakers piatte da vela realizzate in materiali eco-friendly. Per Meghan Markle le scarpe da ginnastica ecologiche sono il finissage perfetto con i look casual sportivi a base di giacca a vento e skinny jeans.

Quando si tratta di sneakers, però, parlare di sostenibilità è un po’ come camminare su un campo minato. Chi usa la pelle si espone alle accuse degli animalisti e quando si tratta di materiali alternativi, quali sono quelli davvero eco-friendly? Le domande si affastellano davanti ad un business da capogiro che sforna una media di 25 miliardi di paia all’anno (circa 34 milioni al giorno) e si fanno sempre più confuse davanti alla produzione di questi bianchissimi oggetti del desiderio, tanto basici nel look quanto difficili da creare. Se Federer e DiCaprio hanno trovato la via giusta per sfondare in Borsa, non è detto che sia il modo giusto per salvare il Pianeta.