L’anno della pandemia da Covid-19 ha provocato una contrazione dei listini europei mentre si è assistito al rally di Usa e asiatici. Piazza Affari chiude il 2020 con una capitalizzazione che scende a 607 miliardi di euro, in calo del 5,2%, dell’indice principale Ftse Mib. Il bilancio delle Borse europee, con i dati...

L’anno della pandemia da Covid-19 ha provocato una contrazione dei listini europei mentre si è assistito al rally di Usa e asiatici. Piazza Affari chiude il 2020 con una capitalizzazione che scende a 607 miliardi di euro, in calo del 5,2%, dell’indice principale Ftse Mib. Il bilancio delle Borse europee, con i dati aggiornati alla penultima seduta dell’anno, è in perdita (indice Eurostoxx50 -4%) con Londra a fare da fanalino di coda (-12,3%) e soltanto Francoforte (+3,8%) insieme a Stoccolma (+6,7%) in chiaro guadagno. Male vanno Madrid (-14,4%), Parigi (-6%) e Milano (-5,2%). A brindare è il Nasdaq (+43,4%) insieme agli altri indici americani, S&P 500 (+15,3%) e DowJones (+6,3%). In Asia Seul festeggia (+30,7%) con Tokyo (+16%) ma a volare è il listino cinese di Shenzhen (+32,8%), pieno di tecnologici, meglio di Shanghai (+11,9%). In perdita per Hong Kong (-3,7%).

A Piazza Affari la capitalizzazione complessiva delle società quotate è pari al 37% del Pil, in calo rispetto all’anno scorso, quando si era attestata a 655,6 miliardi. Mentre l’indice Ftse Italia All Share registra una contrazione del 5,3%, si registra una performance molto positiva del comparto delle Pmi, e in particolare l’indice Star che ha fatto registrare una crescita a doppia cifra su base annua del 13,7%. Attualmente sui mercati di Borsa Italiana si contano 377 società quotate. Le ammissioni sono state 24, di cui 22 Ipo che hanno raccolto 706 milioni di euro. Le società che si sono quotate hanno potuto continuare a "crescere e svilupparsi raccogliendo risorse attraverso il mercato dei capitali", afferma Raffaele Jerusalmi (in foto), ad di Borsa Italiana.